GAY/CATANIA: Tribunale Civile di Catania: IL CASO DEL GIOVANE VISTO VITTIMA DELLA REVISIONE INGIUSTA DELLA SUA PATENTE DI GUIDA IN QUANTO DICHIARATO OMOSESSUALE.
Ieri si è svolta l’udienza dinanzi al Giudice Dott. Ezio Cannata Baratta della V^ Sezione del Tribunale Civile di Catania, riguardante la causa di risarcimento danni che il giovane M. Danilo Giuffrida, ha proposto nei confronti del Ministero dei Trasporti e del Ministero della Difesa a seguito della clamorosa vicenda che lo ha visto vittima del ingiusto provvedimento della revisione della sua patente di guida, perché dichiaratosi omosessuale alla visita di leva in marina, poi come noto sospeso dal TAR Sicilia della sezione distaccata di Catania.
Ieri Mattina i difensori del Giuffrida hanno constatato che solo in data 20/giugno/2005, cioè solo tre giorni fa, l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania, in rappresentanza dei Ministeri convenuti, si è costituita in cancelleria depositando memoria difensiva e documentazione.
La difesa dell’Amministrazione dello Stato ha chiesto in via preliminare la sospensione del giudizio civile in attesa che si definisca il procedimento pendente dinanzi al TAR Sicilia e ha sostanzialmente difeso l’operato degli uffici della Pubblica Amministrazione interessati, sostenendo che i provvedimenti adottati nei confronti del Giuffrida appaiono del tutto legittimi e che la sua richiesta di risarcimento danni sarebbe pertanto del tutto ingiustificata.
L’avv. Giuseppe Lipera, difensore di Danilo, per mezzo del suo sostiuto avv. Giuseppe Palazzo, di contro, ha contestato duramente quanto sostenuto dalle Amministrazioni convenute, opponendosi alla richiesta di sospensione del giudizio civile poichè il procedimento amministrativo, pendente dinanzi al TAR Catania, nulla ha a che vedere con i danni morali patiti dal Giuffrida che devono essere accertati e liquidati solo in sede civile, per poi evidenziare che dal contenuto degli stessi documenti prodotti in atti dalla controparte si evince inconfutabilmente la palese inaudita discriminazione compiuta ai danni del giovane reo sol di avere reso nota la sua condizione di omosessuale .
Il Giudice ha preso atto che solo tre giorni fa l’Amministrazione dello Stato si è costituita in giudizio e che pertanto la difesa del Giuffrida aveva pieno diritto di poter controdedurre circa i rilievi avversari, accogliendo le richieste degli Avvocati dello Studio Legale Lipera, ha rinviato la causa all’udienza del 26/ottobre/2005 concedendo a parte attrice un termine per note difensive fino a giorni venti prima dell’udienza.
Ultimi Articoli
Blackout a Sesto San Giovanni, tecnici al lavoro nelle vie più colpite
Donne, approvato il Piano antiviolenza 2026-2029 in Lombardia
Caldo in Lombardia, attivato il piano regionale per anziani e lavoratori
Giovanni Allevi a Villa Arconati il 3 luglio: ritorno al pianoforte in solo
Carta d’identità cartacea, prorogata la validità a Sesto San Giovanni
Le Civiche FEST 2026, a Milano la seconda edizione dall’1 al 17 luglio
Treni a idrogeno, l’ok di Ansfisa segna una pietra miliare sulla Brescia-Iseo-Edolo
AI Act e contenuti generati dall'AI: cosa cambia dal 2 agosto per chi crea e distribuisce contenuti
Monferr’Autore Festival, arriva Paolo Migone e si amplia il programma tra giugno e luglio