MEDIO ORIENTE -- Dopo il discorso televisivo di domenica sera in cui il primo ministro Ariel Sharon ha annunciato che il Paese si considera in guerra, Israele ha lanciato - all’alba di lunedì - un'offensiva militare su vasta scala.
I militari - a cui nel fine settimane si sono aggregati quasi 20 mila soldati della riserva - sono entrati in forze nella città di Qalkilya, vicino alla "linea verde" che segna il confine tra Israele e Cisgiordania. Altre truppe hanno preso il villaggio di Al Khader mentre reparti corazzati sono entrati a Betlemme, dopo che nei giorni scorsi avevano preso interamente il controllo del vicino campo profughi di Beit Jala.
Al momento non si segnalano conflitti a fuoco tra i reparti dell’esercito e i gruppi armati palestinesi.
Domenica sera Ariel Sharon era apparso in televisione per un breve quanto durissimo discorso, nel quale aveva annunciato l’intenzione di "sradicare tutte le infrastrutture del terrorismo" e aveva attaccato direttamente il presidente dell’Autorità palestinese Yasser Arafat, definito "il capo di una rete terrorista" e "un nemico dell’intero mondo libero".
Ultimi Articoli
Vendere o comprare casa in Ticino senza agenzie: la nuova linea di comunicazione immobiliare
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”