“November”: Barbareschi festeggia 50 anni di teatro con una satira feroce e irresistibile al Manzoni

“November”: Barbareschi festeggia 50 anni di teatro con una satira feroce e irresistibile al Manzoni

Al Teatro Manzoni di Milano debutta la commedia di David Mamet diretta da Chiara Noschese: un meccanismo comico perfetto tra politica, cinismo e risate amare.

Milano - Teatro Recensione - Una prima teatrale vivace e applaudita quella di November, che segna il ritorno di Luca Barbareschi sul palco milanese e celebra il suo mezzo secolo di carriera. Accanto a lui una compagnia affiatata e una regia musicale e serrata per una satira politica ancora attualissima.

C’è qualcosa di profondamente ironico — e perfettamente coerente — nel fatto che Luca Barbareschi scelga proprio November per celebrare i suoi 50 anni di teatro. La commedia di David Mamet, andata in scena ieri sera al Teatro Manzoni di Milano, è infatti un concentrato di cinismo, ritmo e precisione, qualità che da sempre contraddistinguono anche il percorso artistico dell’attore.

La prima milanese si è rivelata un successo caloroso, sostenuto da un pubblico partecipe che ha seguito con entusiasmo una macchina teatrale perfettamente oliata. November è, come promesso, una “partitura” comica: due atti serrati, cambi di ritmo continui, dialoghi taglienti che non concedono tregua.

Barbareschi veste i panni del Presidente degli Stati Uniti Charles Smith con un’energia sorprendente, restituendo un personaggio istrionico e contraddittorio: feroce e infantile, disperato e opportunista. Il suo Smith è un equilibrista sull’orlo del fallimento politico, ma anche una maschera tragicamente umana, capace di strappare risate e, subito dopo, inquietudine.

Accanto a lui, Chiara Noschese — anche regista dello spettacolo — costruisce una Clarice Bernstein incisiva, calibrata e sempre in tensione, mentre Simone Colombari offre un Archer Brown solido e perfettamente in sintonia con i tempi comici della messinscena. Completano il cast Nico Di Crescenzo, irresistibile nel ruolo del rappresentante dell’associazione nazionale produttori di tacchini, e Brian Boccuni nei panni di Dwight Grackle, contribuendo a un ensemble compatto e ben orchestrato.

La regia di Noschese è uno degli elementi più riusciti dello spettacolo. Come dichiarato nelle sue note, affronta il testo come una partitura musicale, e il risultato si vede: la scena scorre con fluidità, senza cedimenti, alternando momenti di comicità esplosiva a passaggi più sottili e corrosivi. Il tutto senza mai tradire la scrittura affilata di Mamet, che rimane il vero motore dell’opera.

Le scene di Lele Moreschi, essenziali ma funzionali, accompagnano efficacemente l’azione, mentre i costumi di Federica De Bona e le luci di Francesco Vignati contribuiscono a definire un ambiente credibile e dinamico, al servizio della narrazione.

Ambientata durante il mese cruciale delle elezioni presidenziali americane, la commedia segue il disperato tentativo di rielezione di un presidente ormai in caduta libera. Tra scandali, fondi esauriti e crisi internazionali, la speranza di risalita si aggrappa a un evento tanto simbolico quanto grottesco: la grazia di due tacchini in occasione del Giorno del Ringraziamento. Da qui prende forma una satira feroce che smaschera senza pietà i meccanismi del potere, tra manipolazione, opportunismo e compromessi morali.

Scritta nel 2007, November conserva oggi una sorprendente attualità. La risata che suscita è spesso amara, perché riflette un sistema politico che, pur di sopravvivere, sembra disposto a tutto. Ed è proprio questa ambivalenza — tra comicità e critica — a rendere lo spettacolo così efficace.

Il debutto milanese diventa così non solo una celebrazione della carriera di Barbareschi, ma anche un’occasione per riflettere, divertendosi, sul presente. Un teatro che intrattiene, certo, ma che non rinuncia a graffiare.

Uno spettacolo che diverte, colpisce e conferma quanto il teatro — quando è fatto con intelligenza e precisione — sappia ancora essere uno specchio spietato e irresistibile della realtà.

La Compagnia

Luca Barbareschi – Charles Smith

Chiara Noschese – Clarice Bernstein

Simone Colombari – Archer Brown

Nico Di Crescenzo – Rappresentante associazione nazionale produttori tacchino

Brian Boccuni – Dwight Grackle

Scene: Lele Moreschi

Costumi: Federica De Bona

Luci: Francesco Vignati

Regia: Chiara Noschese

Informazioni

Teatro Manzoni, Milano

Dal 5 al 17 maggio 2026

  • Feriali ore 20:45
  • Domenica ore 15:30
  • Sabato 16 maggio doppia replica ore 15:30 e 20:45

Biglietti

Prestige €37

  • Poltronissima €34
  • Poltrona €26
  • Poltronissima Under 26 €18

Acquisto:

  • Biglietteria del teatro
  • Online sul sito del Teatro Manzoni
  • Telefono: 02 7636901
  • Circuito Ticketone