Chiederò alla notte di ospitare i miei vagheggiamenti.Dovrò ritagliarmi un ulteriore spazio a spese del sonno.
Ma ne vale la pena.
Perchè di notte?Nel silenzio della stanza,davanti ad uno schermo,nella solitudine,si usano parole diverse...si dicono cose mai dette...lo scambio diventa più personale.
Non c’è novità più eccitante dello scoprire chi si conosce già per subliminale similarità....
Ho sempre ritenuto coloro che amano il vino,nelle sue più nobili accezioni,persone un pò speciali.
Ogni relazione ruotante intorno ad esso lo conferma.Non è eccessivo parlare di affinità elettive,di una comunione d’animo e di sentimenti che fa dei cultori del bere consapevole una grande famiglia.
Di solito faccio fatica a continuare con quel “Lei“ datomi per squisita cortesia.Perchè l’interlocutore di turno sento di conoscerlo da tempo,da quando la coscienza adulta degli uomini e della vita mi ha guidato nel discernimento della realtà.Pertanto prendo l’iniziativa di passare al “Tu“....per dire che sono lusingato da tanta attenzione e che il mio unico movente è il desiderio di comunicare la gioia che l’esperienza degustativa mi reca.
Quant’è bella la vita quando è bella!
E il vino...e tutto quello che ne è illuminato...contribuisce alla bellezza del creato.
Sono grato per tutto quello che è stato fatto in nome di questa straordinaria passione,sperando...un giorno o l’altro...nella magìa di un incontro.
Ma non c’è da coprire alcuna distanza fra gli amanti del vino.Con l’amore per il vino si tiene in vita una miriade di propri simili.
E,come disse il poeta...“..chi si tiene in vita non è mai separato“
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
**Nella foto:la “Setta dei bevitori estinti“
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