Lecce: Una nuova decisione che farà discutere in favore dei cosiddetti “bamboccioni”, così Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” sulla sentenza n. 18 del 3 gennaio 2010 secondo cui l’ex moglie ha diritto all’assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne, precario, anche se questo vive da un’altra parte purchè non sia economicamente indipendente.
Nel caso di specie la prima sezione civile della Suprema Corte ha respinto il ricorso di un imprenditore che era stato condannato prima dal Tribunale di Savona e poi dalla Corte d’Appello di Genova a versare alla ex moglie 400 euro al mese anche per il mantenimento della figlia maggiorenne e non più convivente che svolgeva solo lavori precari.
Sull’obbligo del mantenimento della figlia, gli ermellini hanno sostenuto che “la valutazione del giudice di merito, in ordine alla precarietà e modestia delle attività lavorative svolte dalla figlia, costituisce motivazione adeguata del rigetto della domanda di riduzione dell’assegno”.
Giovanni D’AGATA
Ultimi Articoli
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità
UOMINI E TOPI : IL SOGNO FRAGILE DELL’AMICIZIA al Teatro San Babila di Milano
Lombardia: prima legge regionale sull’Intelligenza Artificiale — approvato il progetto per ricerca, imprese e pubblica amministrazione
Triennale Milano — gli eventi dal 3 all’8 marzo 2026 tra spettacoli, incontri e musica dal vivo
Roma — Malattie rare, ASL Roma 1 presenta il nuovo portale e iniziative di prossimità per i pazienti
Sanremo — Arisa in gara con Magica Favola, sold out a Milano e tour nei teatri da novembre