CANTO DI PRIMAVERA
Quando la Terra nostra Madre,
all’arrivo della primavera,
sarà irrorata d’acqua
e carica di grano,
carne della nostra carne,
nostro sostentamento,
allora ci potremo riposare.
Le spighe cresceranno
al tocco del Padre Sole,
si trasformeranno in creature nuove,
invocanti le piogge,
le mani tese al cielo.
Da luoghi sconosciuti e silenziosi
gli spiriti di pioggia
ci manderanno il loro umido alito;
nubi pesanti d’acqua lasceranno le proprie case
e verranno a sedersi accanto a noi,
scenderanno dal cielo,
abbracceranno le spighe,
con fresche carezze
copriranno di pioggia la terra;
e laggiù, dove ha iniziato la strada
degli spiriti di pioggia,
si preciteranno i torrenti,
gonfi di fango,
spazzando tronchi e montagne
coperte di muschio;
le crepe d’argilla
di nostra Madre Terra
strariperanno d’acqua.
Che così sia.
Per questo elevo al cielo la mia preghiera.
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza