CANTO DI PRIMAVERA
Quando la Terra nostra Madre,
all’arrivo della primavera,
sarà irrorata d’acqua
e carica di grano,
carne della nostra carne,
nostro sostentamento,
allora ci potremo riposare.
Le spighe cresceranno
al tocco del Padre Sole,
si trasformeranno in creature nuove,
invocanti le piogge,
le mani tese al cielo.
Da luoghi sconosciuti e silenziosi
gli spiriti di pioggia
ci manderanno il loro umido alito;
nubi pesanti d’acqua lasceranno le proprie case
e verranno a sedersi accanto a noi,
scenderanno dal cielo,
abbracceranno le spighe,
con fresche carezze
copriranno di pioggia la terra;
e laggiù, dove ha iniziato la strada
degli spiriti di pioggia,
si preciteranno i torrenti,
gonfi di fango,
spazzando tronchi e montagne
coperte di muschio;
le crepe d’argilla
di nostra Madre Terra
strariperanno d’acqua.
Che così sia.
Per questo elevo al cielo la mia preghiera.
Ultimi Articoli
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità
UOMINI E TOPI : IL SOGNO FRAGILE DELL’AMICIZIA al Teatro San Babila di Milano