Prima il giorno diventi quello per cui è atteso
è bello renderlo farfalla della propria immaginazione.
Sul crinale del desiderio faccio l’equilibrista
incurante del destino che mi attende.
Sembra agevole nella sospensione del risveglio
evocare lo spirito creativo,disegnare prospettive
deliziose.
Nell’aria tersa del mattino i pensieri sembrano
suggerimenti divini.
L’improvviso crepitare della pioggia sui vetri della
finestra mi saluta.
E’ un invito ad alzarsi,a riprendere la partita della
vita interrotta dal sonno.
Altro non è che il tentativo di muovere le pedine giuste
sulla scacchiera del ricordo.
Per ipotecare il futuro.
ROSARIO TISO
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