In questo spazio
mi sarebbe utile
assaporare meglio le tue labbra
luce dei miei occhi.
Vedere
la tua scintilla brillare
mi spoglia di ogni sapere.
Urlare ma non ferire
inebriarmi
della tua rugiada,
luce dei miei occhi.
Danzami addosso
seta bianca
nessun amore
raffigura l’essenza.
In effetti
tutte le intrusioni
si imbellettano
nei tuoi nodi .
Oh , come è dolce
la pena d’amore ,
e come è dolce
il tuo coro.
Il non poter più
abolire il tempo mitico
attaccato dalla luce …
dalla luce dei tuoi occhi...
Affettivamente e simbolicamente
l’indifferente natura
si attenua svanisce,
quasi in sordina.
i contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore
Tratto dalla raccolta di poesie di Alfredo d’Ecclesia " Poesie quasi amorose”
Ultimi Articoli
Milano — Triennale racconta l’alfabeto del design di Barber e Osgerby
Dogliani — Il Festival della TV festeggia quindici anni con i “Dialoghi Coraggiosi”
Annalisa, il tour “Ma noi siamo fuoco — Capitolo II” accende i palasport italiani fino al 16 maggio 2026
LSNN rinnova la piattaforma a breve sarà necessario accreditarsi per godere di tutte le novità
LSNN rinnova il suo impegno per la sicurezza e la privacy: scopri come!
Domenico Formichetti porta CASA BLASTER alla Milano Design Week 2026
Benji & Fede tornano il 24 aprile con Oh, Maria! — a ottobre il debutto nei teatri italiani
Polignano a Mare — Si chiude la tre giorni dedicata a Domenico Modugno, tra bande, cinema e memoria condivisa
Triennale Milano apre mostre e incontri per la Milano Design Week 2026