Roma: La lotta alla corruzione intrapresa dal Comune di Milano ha portato ad un nuovo riconoscimento. Nell’ambito dell’iniziativa “Lavoriamo Insieme” promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, il capoluogo lombardo ha ricevuto oggi, alla Nuova Fiera di Roma, il premio per la “Lotta alla Corruzione” dal Ministro Renato Brunetta.
La cerimonia si è tenuta durante la tavola rotonda del convegno conclusivo di “Forum PA”, a cui ha partecipato il Sindaco di Milano Letizia Moratti che, ritirando il riconoscimento, ha commentato: “Questo premio va alla Dottoressa Mariangela Zaccaria, Direttore centrale amministrativo dell’assessorato ai Lavori Pubblici " ha dichiarato Letizia Moratti, in accordo con l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini " per la dedizione, l’impegno e il coraggio da lei dimostrato insieme alle sue collaboratrici”.
“La nostra Amministrazione è stata premiata per aver adottato Il Patto di Integrità " ha proseguito il Sindaco " uno strumento all’avanguardia in tema di trasparenza negli appalti pubblici che può diventare un modello internazionale per la sua una funzione deterrente rispetto ai fenomeni di concorrenza sleale”. Già nel 2007, infatti, il Comune di Milano è stato premiato da Transparency International, l’associazione contro la corruzione istituita nel 2004 dall’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.
Il Sindaco ha poi sottolineato come dal 2002 ad oggi le esclusioni per “collegamento sostanziale” nelle gare siano sensibilmente diminuite: complessivamente ammontano a più di 400, di cui, il 50 per cento del totale, nel solo primo anno di applicazione del Patto di Integrità .
“Il Patto di Integrità ci consente - ha sottolineato Bruno Simini - di escludere, già in fase di gara, le imprese che si accordano tra di loro, e i nostri rigidi controlli portano a escludere sia le imprese che non assicurano regolarità contributiva sia quelle che hanno compiuto reati in materia di sicurezza sul lavoro: negli ultimi tempi, su 136 istanze di subappalto, ne abbiamo rigettate 44, pari a circa il 32% del totale”.
“Le nostre segnalazioni " rende noto l’assessore Simini - hanno poi sempre avuto pieno riconoscimento anche da parte dell’Autorità giudiziaria, tanto è vero che, nell’ultimo anno e mezzo, ben 11 sentenze penali relative a irregolarità nelle gare d’appalto, in cui erano coinvolte almeno una ventina di imprese, hanno confermato che i nostri sospetti erano assolutamente fondati”.
“Non è quantificabile, ma sono certo che questi provvedimenti uniti all’atteggiamento rigoroso del Comune abbiano il potere di scoraggiare chi vuole delinquere. A Milano si vigila sugli appalti " conclude Simini " e continueremo a non abbassare la guardia”.
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