CITTA' DEL VATICANO. Ieri mattina il Santo Padre ha ricevuto i Membri dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (ULSA), di cui il 1° gennaio prossimo ricorre il 20° anniversario di istituzione da parte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.
Il Papa ha voluto porre in luci: “Il peculiare compito che l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica è chiamato a svolgere nella formazione del personale, per rendere l’attività della comunità lavorativa della Santa Sede sempre più efficiente e solidale. Altro importante servizio del vostro ufficio è quello di prevenire ogni eventuale dissidio concernente i lavoratori alle dipendenze della Sede Apostolica, e cercarne, se necessario, il sollecito componimento mediante un dialogo sincero ed oggettivo, ponendo in essere le previste procedure di conciliazione e di arbitrato”.
“Vorrei sottolineare” - ha detto ancora il Papa - “come la comunità di lavoro costituita da quanti operano nei vari uffici ed organismi della Santa Sede, formi una singolare ’famiglia’, i cui membri sono uniti, oltre che da vincoli funzionali, da una stessa missione, che è quella di aiutare il Successore di Pietro nel suo ministero al servizio della Chiesa universale. L’attività professionale che essi svolgono costituisce pertanto una ’vocazione’ da coltivare con cura e spirito evangelico, vedendo in essa una concreta via alla santità ”.
“Questo domanda che l’amore per Cristo e per i fratelli, insieme a un condiviso senso ecclesiale, animi e vivifichi la competenza e la dedizione, la professionalità , l’impegno onesto e corretto, la responsabilità attenta e matura, rendendo in questo modo preghiera il lavoro stesso, qualunque esso sia. Potremmo qualificare tutto ciò come un permanente compito formativo e spirituale, a cui possono offrire il loro apporto tutti: cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici”.
“L’approssimarsi del Santo Natale” - ha detto infine il Santo Padre - “porta quasi naturalmente il mio pensiero alla crisi del lavoro che preoccupa oggi l’intera umanità . (...) Il Bambino Gesù, il Verbo Incarnato, che nella Notte Santa di Betlemme si è fatto uomo per venire incontro alle nostre difficoltà , guardi con bontà a quanti sono duramente provati da questa crisi mondiale e susciti in tutti sentimenti di autentica solidarietà ”.
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