CITTA' DEL VATICANO. “Magnificenze Vaticane. Capolavori d’arte delle collezioni della Fabbrica di San Pietro” è il titolo della mostra che nel pomeriggio di ieri, alle 18:00, è stata inaugurata presso il Palazzo Incontro a Roma. Promossa dalla Provincia di Roma e dal Centro Europeo per il Turismo, la Mostra rimarrà aperta fino al 25 maggio 2008.
Per la prima volta in tempi moderni saranno esposti oltre 130 pezzi recuperati dai depositi della Basilica Vaticana, restaurati e studiati da noti specialisti. Il percorso espositivo della Mostra “Magnificenze Vaticane” è articolato in diverse sezioni, tra loro interconnesse ma autonome per generi: architettura, pittura, scultura e arti applicate.
“Lo scopo di una così precisa distinzione” - si legge nel Comunicato Stampa che annuncia l’iniziativa - “è finalizzato a meglio rappresentare la pluralità di interventi in un unico centro quale è la Basilica di San Pietro, e testimoniare la qualità dei manufatti anche in quelle azioni solitamente ritenute di carattere minore, ma soprattutto la varietà e l’abilità creativa dei protagonisti della scena artistica romana che in ogni tempo, dal XIV al XX secolo, hanno aspirato e chiesto di poter lasciare una propria traccia nella Basilica Vaticana”.
“La basilica papale di San Pietro in Vaticano, nota universalmente quale centro della Cristianità , raccoglie all’interno la somma di importanti monumenti, frutto dell’ingegno e della creatività dei massimi artisti di ogni epoca. Ma prima di fermare sulla pietra o sul bronzo queste scintille di genio, esisteva una fase nella quale l’opera veniva abbozzata e verificata per poi essere eseguita. La riscoperta della tracce di questa preziosa impronta del passato (...), è l’argomento di questa grande ed unica esposizione”. Il Comunicato precisa inoltre che la Fabbrica di San Pietro fu un’istituzione creata da Papa Giulio II nel 1506 per seguire le fasi di cantiere del nuovo edificio in costruzione e per assicurarne la manutenzione ordinaria e straordinaria.
“Tra i capolavori poco conosciuti: il grande rotolo di Damasco con le armi di Papa Alessandro VII Chigi e i Candelabri e gli originali reliquiari in forma piramidale ideati e realizzati da Gian Lorenzo Bernini, il prezioso set di Candelieri e Croce acquistati da Papa Pio IX dal re di Napoli per la Basilica Vaticana; o la preziosa serie di paliotti in seta e ricamo in oro utilizzati nel Settecento per arredare l’altare maggiore durante le cerimonie di canonizzazione”.
“Il Quattrocento, a sua volta,” - si legge ancora nel Comunicato - “è rappresentato dalla serie dei quattro Evangelisti eseguiti da due veri protagonisti della scena romana dell’epoca, Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata. La parte pittorica, a sua volta è bene rappresentata con l’esposizione per la prima volta di frammenti e affreschi della decorazione interna della Basilica di San Pietro. (...) Una seconda sezione dell’esposizione è invece dedicata alla memoria, al patrimonio cartaceo conservato nell’Archivio Storico Generale della Fabbrica, con gli autografi di Benvenuto Cellini, Michelangelo, Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e altri”.../MAGNIFICENZE VATICANE/...
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