Il 23 novembre scorso, Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia e il vice Ministro della Sanità della Repubblica popolare cinese She Jing hanno siglato oggi a Roma un Piano di azione nel campo della medicina tradizionale cinese.
Scopo dell’Accordo la “Promozione dell’insegnamento e della pratica di alta qualità della Medicina Tradizionale Cinese in Italia” e la sua integrazione con la medicina occidentale per ridurre il rischio che in Italia vengano praticati trattamenti clinici inappropriati nel settore della medicina tradizionale cinese.
A tal fine è stata definita l’istituzione in Italia di un Master universitario in TCM, con docenti italiani e cinesi, rivolto a medici italiani, che partirà a novembre 2005 e avrà durata di un anno con l’acquisizione di 60 crediti formativi. Il programma del Corso sarà definito congiuntamente da un Comitato formato da sette membri cinesi e sette italiani e prevederà anche stage e attività di training in Cina. Al termine del Master sarà rilasciato ai partecipanti dall’Università italiana competente un certificato in TCM.
Il Ministero della Salute in stretta collaborazione con le autorità cinesi concorderà i criteri e le metodologie per identificare uno o più Organizzazioni di Riferimento per la pratica della TCM di alta qualità in Italia.
Il Piano di Azione siglato oggi prevede, inoltre, la promozione dell’accesso dei prodotti medicinali tradizionali vegetali cinesi sul mercato europeo. E’ stato, infatti, concordato un programma congiunto per rendere possibile la registrazione di numerosi prodotti vegetali tradizionali cinesi come medicinali vegetali in Italia e, successivamente, attraverso l’Italia in altri Stati membri dell’Unione Europea. A tal fine entro dicembre 2004 sarà costituito un Comitato congiunto composto da sei membri cinesi e da sei membri italiani che provvederà a identificare un primo gruppo di prodotti medicinali già registrati in Cina che abbiano come requisito di essere prodotti medicinali tradizionali da usarsi senza prescrizione medica, indicati per uso orale, esterno o per inalazione, utilizzati da almeno trenta anni, dei quali quindici all’interno della Comunità europea e di non essere tossici.
Il Comitato, inoltre, incoraggerà la realizzazione di accordi tra le aziende italiane e cinesi interessate alla produzione in Cina o in Italia dei prodotti medicinali tradizionali, effettuerà la supervisione del lavoro realizzato dalle aziende al fine di elaborare monografie o fascicoli di registrazione in conformità ai requisiti previsti dalla legislazione europea, promuoverà programmi congiunti di ricerca sui prodotti medicinali di origine vegetale e l’utilizzazione in Cina di prodotti medicinali registrati in Italia.
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