Il kouros è una statua di origine greca che rappresenta un giovane nell’età in cui la bellezza, sia fisica sia spirituale, è al suo apice; questo periodo, compreso tra i 17 e i 19 anni, cioè in quell’età che va oltre l’adolescenza e precede la maturità adulta rappresenta ora, grazie all’interessamento di Sara Iannone, Presidente dell’Associazione “ Alba del terzo Millennio “ e di Antonella Freno, Presidente del Premio, il simbolo della Calabria di oggi, tutta tesa a valorizzare la sua arte, la sua incantevole bellezza, il suo patrimonio.
La statua dà oggi il suo nome all’omonimo premio che nella cornice di palazzo Ferraioli a Roma, raccoglie tutto quanto di meglio la popolazione della terra di Calabria sa esporre al mondo in quanto ad arte, umanità, socialità, ingegno e cultura.
In sostanza, un rilancio, se mai ve ne fosse bisogno, dei valori che da sempre contraddistinguono il popolo calabrese, che a Roma è rappresentato da circa seicentomila persone e che costituisce la più folta colonia tra i non romani che vivono ed operano nella capitale d’Italia; la Fondazione Naccari, presieduta da Domenico Naccari ha patrocinato l’evento nel corso del quale sono state conferite diverse onorificenze a personaggi del mondo politico, economico e sociale che sostengono l’obiettivo di rafforzare l’asse tra Roma e la Calabria attraverso la promozione di ogni tipo di eccellenza calabrese che attraverso la città eterna si diffonde ed irradia nel mondo intero.
A Franco Bruno ed Oreste Lionello sono stati conferiti, per primi, alla memoria, i prestigiosi premi; insieme ai due grandi personaggi hanno ricevuto l’ambita statuetta il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, Giuseppe Scopelliti, Governatore della Calabria, Renato Balestra, Luigi Bruno, la principessa Onetta Boncompagni Ludovisi, Nicola Bux, Luciano De Crescenzo, l’Ambasciatore austriaco a Roma Christian Berlakovits e tanti altri personaggi alcuni dei quali sono anche stati insigniti del titolo di componenti del Comitato d’onore della Fondazione Calabria - Roma - Europa, attualmente presieduta da Domenico Naccari.
Per la sezione giuridica, sono stati insigniti del Premio Kouros l’Avvocato Generale dello Stato Ignazio Caramazza e l’Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Roma Antonio Marini, mentre per la scultura è stato premiato Lorenzo Carnebianca.
Sotto l’aspetto più prettamente sociale, il Premio sostiene, quest’anno, l’Ospedale pediatrico Benedetto XVI di Africaproject Onlus che da oltre dieci anni opera in Kenya superando in maniera miracolosa le più grandi difficoltà, segno tangibile di solidarietà tra i popoli e di collaborazione internazionale al livello più elevato che raccoglie intorno a se la magia dei valori senza tempo che hanno ispirato la mitologia classica greca rappresentata dal kouros, metafora del buono e del giusto universale.
Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori del prestigioso premio che diviene così occasione centrale per la promozione di attività culturali a livello internazionale, sempre e comunque accompagnate da grandi valori umani che lasciano tracce indelebili nella storia dell’uomo moderno.
( Nella foto,un momento della premiazione )
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