ASCOLI PICENO – La Chevrolet lancia sul mercato italiano la sua ammiraglia, venduta negli Stati Uniti dal 1964 (è di quell’anno la prima generazione). Questa bella ed elegante vettura è la Malibù.
La nuova ammiraglia della casa american – coreana (la Chevrolet è figlia di quella che un tempo era la Daewoo) è disponibile con un solo motore 2000 Turbodiesel da 160 cv nell’unico allestimento disponibile LTZ. Esternamente la berlinona di casa Chevrolet è un auto dalle dimensioni importanti (è lunga 490 cm), dalle linee eleganti e filanti, dalle forme sportive e imponenti.
Anteriormente il frontale ricalca quello degli altri modelli di casa Chevrolet: mascherina divisa in due parti incorniciate dal logo della casa oriental – americana, i gruppi ottici affusolati a doppia punta. Posteriormente vi sono le note più americane: infatti la coda slanciata e sportiva ricorda quella della grintosa Camaro grazie ai gruppi ottici ad elementi quadranti con gli angoli smussati. Salendo a bordo della spaziosa berlina di casa Chevrolet ci si apre davanti un abitacolo da vera ammiraglia: ottima qualità interna, sedili comodi e molto confortevoli, azzeccati accostamenti cromatici. Analizzando nel dettaglio la consolle, la fa da padrone il grande schermo centrale (controlla il sistema di intrattenimento e il navigatore satellitare) dietro il quale si nascone un ampio portaoggetti.
Sotto allo schermo vi sono disposti ottimamente i comandi della radio e del clima.
Il quadro strumenti è molto elegante, ha un disegno avveniristico con i quadranti incassati in tunnel quasi quadrati, è ben retroilluminato con un elegante blu che si ritrova anche nella retroilluminazione delle porte e dello schermo centrale. Ed ora il momento del test drive: la Chevrolet Malibù guidata è stata la 2000 TDI LTZ Automatica da 33354 €. La Malibù arriva anche in Europa collocandosi nel segmento premium di Chevrolet. L’ammiraglia american – coreana ha un comportamento stradale impeccabile: è un salotto su 4 ruote, molto comodo e confortevole, a bordo regna il silenzio, ottimo il cambio automatico dall’uso facile e intuitivo. Maneggevole e facile da guidare nonostante gli ingombri non proprio contenuti, è una stradista mangia asfalto con spiccate doti di sportività e carattere. Merito questo, oltre che dell’ottima qualità costruttiva generale, delle prestazioni sprigionate dal 2000 Turbodiesel da 160 cv.
Questo motore, l’unico disponibile, è grintoso e potente, brillante ed elastico, assicurando alla Malibù al contempo sia prestazioni da sportiva che consumi contenuti. Infine l’unico prezzo: la Malibù 2000 Turbodiesel 160 cv LTZ costa 31000 € (Diesel).
Bruno Allevi
Ultimi Articoli
Domenico Formichetti porta CASA BLASTER alla Milano Design Week 2026
Benji & Fede tornano il 24 aprile con Oh, Maria! — a ottobre il debutto nei teatri italiani
Polignano a Mare — Si chiude la tre giorni dedicata a Domenico Modugno, tra bande, cinema e memoria condivisa
Triennale Milano apre mostre e incontri per la Milano Design Week 2026
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Triennale Milano apre la Design Week con mostre, incontri e laboratori
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile