Cresce il mercato delle piattaforme di Enteprise Content Management. Nelle grandi aziende si devono gestire fino a 250 formati di informazioni diverse. E così aumentano i progetti in soluzioni per integrare e sfruttare questa mole di conoscenza.
Il solo fatto che un colosso delle ricerche come Meta Group decida di dedicare al content management aziendale (altrimenti detto Enterprise content management - Ecm) un articolato ed esaustivo report, già la dice lunga sulle dimensioni del fenomeno.
Focalizzato sull’intero ciclo di vita dei contenuti digitali all’interno delle imprese, il rapporto intitolato METAspectrum In Depth delinea un mercato in forte crescita destinato a raggiungere, da qui al 2007, un volume d’affari di 2,3 miliardi di dollari relativamente al software, e di ben 7 miliardi nel campo dei servizi.
La crescita sarà costante e procederà al ritmo di circa 15 punti percentuali anno su anno.
Girando la vite dello zoom, l’analisi è poi entrata nel merito delle modalità che faranno da contorno a tale incremento, rivelando per esempio che nell’arco dei prossimi due anni i vendor coinvolti nel segmento punteranno a consolidare la propria presenza.
Nel 2006, il quadro sarà dunque già ben strutturato e - tanto per avere un’idea dell’ordine di grandezza di come sarà recepito dalle controparti in azienda - il 60 per cento delle società dell’indice Global 2000 adotterà framework Ecm standardizzati.
Gran parte del contributo a questo stato di cose proverrà da un decisivo cambio di atteggiamento dei responsabili dei sistemi informativi, che progressivamente cominceranno a includere i software e i servizi Ecm nella categoria degli investimenti etichettati come cruciali, strategici e portatori di potenziale risparmio nei costi.
Tra gli altri fattori che hanno contribuito e continueranno a produrre l’individuato picco di interesse per le aziende verso la gestione documentale si possono citare anche i tanti scandali e le conseguenti iniziative di irrigidimento regolatorio che molti governi hanno avviato sul come e per quanto tempo le varie tipologie di informazioni in formato digitale devono essere conservate e mantenute in azienda. «Dai disegni per la progettazione industriale ai messaggi provenienti dalle messaggerie istantanee fino agli allegati di posta elettronica alle slide di Power- Point, al video e all’audio, oggi un’azienda può arrivare a dover «maneggiare » anche 267 tipi differenti di contenuto.
È possibile pensare che i responsabili It non necessitino di un valido supporto informatico per la gestione delle attività ad essi correlati? » A porre la (pleonastica) domanda è Ken Fitzpatrick, capo delle iniziative marketing della californiana FileNet, pioniera e universalmente riconosciuta come una delle più attive nel campo.
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