Roma, "l’adesione della Turchia alla Ue assicurera' un importante contributo alla costruzione di un ponte tra l’Occidente e il Mondo islamico. l’adesione della Turchia porra' fine alle critiche all’ 'Unione dei Cristiani' e alle accuse di razzismo rivolte alla Ue, e cosi' contribuira' al carattere universale dell’Unione, alla sua trasformazione in attore globale". Lo dice il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan in un'intervista al quotidiano 'Il Mattino'. Il primo ministro turco si trova a Napoli, dove nel corso della sua visita ricevera' il 'Premio Mediterraneo istituzioni 2005.
"l’integrazione della Turchia nell’Unione Europea -spiega Erdogan- è importante per almeno tre motivi. Innanzitutto perché aderendo alla Ue, la Turchia fortifichera' la sua esistenza politica e mettera' sotto tutela i propri interessi; poi perché in questo modo sviluppera' ulteriormente i suoi interessi economici e commerciali, e infine perché l’adesione alla Ue consolidera' l’ordinamento giuridico in Turchia".
'GARANTIREMO STABILITA' POLITICA E SVILUPPO ECONOMICO'
Secondo il presidente Erdogan, la Turchia puo' rappresentare un fattore di stabilita'. "Per le sue caratteristiche e per la sua posizione, -dice- la Turchia è diventata un attore regionale che porta stabilita' agli equilibri geopolitici. In effetti nella nostra regione, dove ci sono fattori di instabilita', la Turchia è tra i primi Stati ad appoggiare i processi democratici. Procedendo sulla strada che porta all’integrazione con la Ue, la Turchia costituisce un esempio vivo della positiva influenza tra Est e Ovest, e da' fiducia per il futuro ad ambedue le parti".
Erdogan è convinto anche del fatto che la Turchia dara' un contributo importante allo sviluppo economico dell’Europa. "Il commercio -sottolinea- è il pilastro dell’economia europea, e l’ingresso della Turchia a pieno titolo fara' si che al mercato europeo si aggiungano 65 milioni di persone con un'alta tendenza al consumo. Inoltre, poichè la Turchia è un punto chiave delle reti di energia, trasporti e comunicazioni che collegano l’Oriente all’Europa, potremo aiutare quest'ultima a procurarsi le materie prime essenziali per la sua economia"
Di DUNDAR KESAPLI
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