Roma - “Il modus operandi del Presidente del Consiglio potrebbe apparire come una caduta di stile a tutti gli effetti, peccato che questa caratteristica sia stata sempre rasoterra da non poter nemmeno permettere una tale definizione”. Parole durissime quelle pronunciate dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Piero in merito allo scandalo che da diverse settimane ha investito il premier Berlusconi, al centro di furiose polemiche su presunte condotte “poco ortodosse” durante le feste organizzate nella sue residenze private insieme a giovani donne ed escort. A pochi giorni dal G8 dell’Aquila, il summit che riunirà in Abruzzo le potenze mondiali, De Pierro manifesta tutta la sua preoccupazione per i danni che Berlusconi sta recando al paese in termini di rispettabilità e credibilità internazionale. “La stampa straniera si sta scatenando contro il primo ministro prendendosi gioco del nostro sistema informativo, fatto da giornalisti genuflessi al potere e da un controllo mediatico inimmaginabile nelle altre democrazie. Come Italia dei Diritti " continua De Pierro " siamo preoccupati per la deriva a cui andiamo incontro. Anche se Berlusconi si dimetterà , gli scenari futuri che potrebbero aprirsi sono imprevedibili e molto rischiosi vista la radicata base politica della destra, forte di una informazione manipolata, e le mancanze strutturali di una sinistra in cerca di identità ”. Secondo l’esponente del movimento a tutela e difesa dei diritti dei cittadini, il rischio di una svolta autoritaria è plausibile se si pensa alla condotta del governo ispirato al “berlusconismo”, ovvero ad una politica demagogica dai tratti affaristico-aziendali. “L’Europa è l’unica garante della nostra democrazia contro l’autoritarismo che si paventa. L’Italia deve uscire da questo “stato vegetativo” indotto da Berlusconi " conclude De Pierro " e dimettersi è l’unico modo per garantire stabilità e libertà ad paese deriso e altamente fragile com’è oggi l’Italia”
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