Il colpo di coda di Livia Turco è un atto di estrema gravità che comporta un’enorme responsabilità politica, dal momento che le linee guida emanate costituiscono un vero e proprio abuso della carica istituzionale, all’indomani di un risultato elettorale che in maniera schiacciante ha bocciato l’intera linea del Governo Prodi ma soprattutto per la ragione nota anche ai bambini che tale Governo è caduto mesi fa, e da allora svolge un’opera di ordinaria amministrazione essendo impedito di assumere provvedimenti di rilevanza propriamente politica e sin dal giorno del mancato rinnovo della fiducia in Parlamento.
In pratica Livia Turco, al pari dell’intero Governo prorogato, è delegittimata a prendere decisione di siffatta portata e ha in tal modo violato la Costituzione italiana per il tramite di un raggiro tecnicista operato attraverso le linee guida, che in astratto servono a spiegare come fare applicazione corretta di una norma, e che di fatto in tale abuso stravolgono una legge dello Stato, la legge 40 che non consente quanto indicato dalla Turco e legge peraltro sulla quale il popolo italiano si è recentemente espresso con un referendum.
Il colpo di coda allora va visto come l’“estrema reviviscenza di un fenomeno negativo sostanzialmente sconfitto ma ancora in condizione di recare danni, anche gravi”. Speriamo che il nuovo Governo rimedi a questi danni gravi e dia una sonora lezione di buon governo alla Turco, innanzitutto ristabilendo la legalità e privando immediatamente di efficacia il disposto delle linee guida in oggetto, per poi intervenire a vasto raggio su tutta la legislazione nazionale in materia, con un riassetto in grado di non aggirare la lettera e lo spirito di una legge con provvedimenti inadatti a riformulare l’effettivo contenuto di una norma.
Fratello Embrione Moratoria Aborto
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