Milano: (forzaitalia),"Non c’e’ nulla che possa essere cosi’ preoccupante, salvo il fatto che siamo in un paese in cui non c’e’ piu’ libertà. Mettere a conoscenza di tutti cio’ che si dice al telefono, parlando liberamente, significa un violento attacco all’intimità, al diritto alla privacy di ciascuno: una cosa veramente criminale.
Una conversazione al telefono ha molto spesso delle zone che gli psicanalisti definiscono ’oniriche’ e riportare su un giornale quel che si dice in queste circostanze può esporre ingiustamente al pubblico ludibrio.
Pensate a chi e’ meno fortunato di me, può avere la vita rovinata. Pensate ai ricatti che si possono fare, del genere ’caro mio vieni qui, guarda cosa hai detto e pensa a cosa possono dire i tuoi colleghi di lavoro se lo leggessero’". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, che ha spiegato di non aver ascoltato o letto la documentazione riportata sui siti del gruppo Espresso-La Repubblica a proposito di una telefonata tra lui e Saccà .
"Lancio un appello a tutti gli italiani che non si sentono piu’ ne’ liberi ne’ sicuri quando parlano al telefono: li invito a unirsi insieme per portare al governo del Paese con il Popolo della Liberta, che come prima legge porterà la possibilità, per questi signori della pubblica accusa, di disporre intercettazioni solo per i reati veramente gravi, quelli con pene dai 15 anni in su".
"Se veramente non ne potete piu’, come noi, di questo governo e di questo sostegno che certa magistratura da’ a questo governo, entrando con violenza nella vita dei cittadini, c’e’ un solo modo: mandare a casa Prodi. Bisogna andare a votare e votare tutti per chi difende da sempre la libertà dei liberali, crede nella privacy da sempre e lo dimostra con tutta la sua vita. Chi non e’ mestierante della politica, uno che potrebbe fare cento e mille cose migliori, ma che si impegna solo perche’ ama la libertà e il suo Paese".
20/12/2007
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