Roma, 10 apr - Sergio Cofferati, segretario generale della Cgil, ribadisce di non avere intenzione di passare alla politica e sullo scontro in materia di modifica all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sostiene che tocca al governo trovare una soluzione. Lo ha fatto in una intervista che comparira' sul prossimo numero del settimanale ''Famiglia Cristiana''.
Alla domanda se è consapevole che la sua ombra politica si sta allungando sui personaggi politici come D'Alema, Fassino e Bertinotti, Cofferati ha risposto: ''Sento di avere intorno a me il rispetto di molte persone; credo di averlo come segretario della Cgil. Non ho intenzioni politiche...''.
E a Famiglia Cristiana che obietta che pero' non ci crede nessuno, Cofferati ha commentato: ''Devo portare questa crocè'. Quanto alla ventilata accoppiata Prodi-Cofferati alle prossime elezioni politiche, il segretario della Cgil ha risposto: ''Ho la massima stima e il massimo rispetto per il professor Prodi. Il tempo delle scelte per la politica è lontano. Quando arrivera', spero che le forze del centrosinistra abbiano l’accortezza di fare precedere la scelta delle persone dalla definizione di un programma.
È una mia vecchia ossessione. In ogni caso, non mi sento parte di quel progetto''. Quanto all’articolo 18,''loro hanno fatto il danno e loro risolvano il problema''.
Cosi' Cofferati ha sintetizzato il senso del confronto in tema di lavoro. ''È il governo -sottolinea Cofferati- che ha deciso di presentare un testo in Parlamento scontando il nostro dissenso''. Comunque sottolinea Cofferati ''non riteniamo la materia negoziabilè'.
E per quanto riguarda il confronto ''al tavolo -ha aggiunto Cofferati- penso sia da discutere la materia relativa al mercato del lavoro, ma pure i capitoli del fisco, della previdenza e della scuola''. Dopo lo sciopero generale cosa succedera'? ''Se mancheranno le condizioni che ho detto -ha risposto Cofferati- non ci sara' ripresa del confronto e della trattativa''.
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