Lo ha detto il Pg della Cassazione Favara, inaugurando l’anno giudiziario.’Occorre accettare le regole della giurisdizione e abbassare i toni',ha aggiunto.Dopo aver ringraziato Ciampi per la sua difesa dell’indipendenza della magistratura,Favara ha invitato ad andare avanti con le riforme,in particolare nel versante penale.Il Pg nella sua relazione ha inoltre affrontato i seguenti punti:
- SI’ A SEPARAZIONE FUNZIONI MAGISTRATI purche’ si rispetti l’unitarietà della stessa. La separazione delle funzioni - ha detto Favara - va ’’intesa come piu’ accentuata distinzione della funzione giudicante da quella requirente’’.
- l’ITALIA E’ ESPOSTA A RISCHIO TERRORISMO particolarmente a quello internazionale di matrice integralista per la posizione di centralità geografica e strategica, nel bacino del Mediterraneo. Dalle indagini svolte emergono, in particolare,’’i contorni di una rete di cellule di pericolosi gruppi, prevalentemente impegnate in attività di supporto logistico in diverse zone del Paese’’.
- LA GIUSTIZIA E’ ANCORA TROPPO LENTA e occorre continuare sul cammino delle riforme armonizzando il principio del giusto processo con quello della sua ragionevole durata. Secondo il Pg la giustizia in Italia e’ ’’troppo lenta e macchinosa, troppo lontana dalle aspettative di chi ad essa chiede regolazione certa delle controversie e sicurezze nella vita di tutti i giorni’’. ’’Sappiamo tutti - aggiunge Favara - che occorrono ulteriori riforme, oltre a quelle gia’ attuate, per fare fronte ad una domanda di giustizia in continua crescità’. Tali riforme, sottolinea il Pg, devono avvenire coordinando i due nuovi princpi costituzionali sanciti dalla riforma dell’articolo 111 della Costituzione: quello sulla ’’durata ragionevole del processo’’ e quello sul ’’giusto processo’’.
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