I ricercatori della Università della California di Davis guidati da Thea Wilkins hanno annunciato di aver realizzato un nuovo tipo di cotone transgenico, che offre fibre più lunghe e più fini rispetto a quelle disponibile ora. Al momento negli Stati Uniti circa il 70 per cento del cotone prodotto arriva da piante transgeniche, modificate per essere più resistenti agli erbicidi e ai pesticidi. Ma come dice la ricercatrice questo ha portato a "una diminuzione della qualità della fibra prodotta".
Le nuove piante, realizzate attraverso l’inserimento del gene expansin che agisce sulla parete cellulare nel cotone comune Gossypium hirsutum, offrono una quantità di fibra superiore di quattro volte rispetto a quelle non transgeniche, più lunghe in media di cinque millimetri. Tutte caratteristiche che sembrano essere particolarmente interessanti per l’industria.
La nuova pianta è stata presentata alla XI conferenza sul genoma delle piante e degli animali che si tiene negli Stati Uniti.
Ultimi Articoli
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani
Milano, il progetto STEP per il lavoro di 250 giovani: presentazione il 20 ottobre
Cucina italiana ad Atene, la Lombardia partecipa con quindici consorzi
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione