Silvio Berlusconi ha sempre negato di aver conosciuto Renato Squillante prima del 1987. Ha sempre negato di averlo avuto, nella veste di indagato o di imputato, come giudice. Come ha sempre negato che Squillante abbia mai giudicato gli affari e le attività del suo gruppo.
È uno dei cardini della difesa del presidente del Consiglio. Se manca quel legame e quindi la traccia di una convenienza, sostiene il capo del governo, diventa ancora più evidente la strumentalità politica delle mosse dei pubblici ministeri milanesi.
Ancora recentemente, nella lunga intervista al settimanale inglese Spectator, Berlusconi ha ripetuto: "Squillante non aveva un processo che mi riguardava. Perchè il mio gruppo doveva pagarlo se non c'era un solo processo in cui Squillante aveva le mani dentro? Tutti i processi li avevamo a Milano.
Due-tre processi, cause normali. Gli italiani mi credono e non credono ai giudici".
SEGUE...
Ultimi Articoli
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani
Milano, il progetto STEP per il lavoro di 250 giovani: presentazione il 20 ottobre
Cucina italiana ad Atene, la Lombardia partecipa con quindici consorzi
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione