COGNE, Aosta -- I grandi "sconfitti" provano a rialzare, manco tanto timidamente, la testa. La prima nella classifica degli (per ora) sconfitti di Cogne è certamente il procuratore capo di Aosta, Maria Del Savio Bonaudo, che spiega che è stato il pericolo di reiterazione del reato (ora dunque per lei sempre possibile) a spingerla a formulare la richiesta di custodia cautelare per Anna Maria Franzoni, ora invece libera.
La Del Savio Bonaudo precisa: "Avevamo sentito questa responsabilità - ha aggiunto - ora non è più responsabilità nostra".
"Non m'aspettavo la liberassero"
Il magistrato, che poco prima delle 14 ha lasciato il Palazzo di giustizia, ha aggiunto: "Non mi aspettavo la sentenza del tribunale del riesame, credevo che gli indizi fossero gravi. Se ci saranno i presupposti faremo ricorso in Cassazione".
"Non ci sono piste alternative"
Poi, rispondendo alla parole dell’avvocato Carlo Federico Grosso, ha sostenuto: "A me sembra che molti alibi siano a prova di bomba, non so a chi si riferisce l’avvocato quando dice che potrebbero essere individuate piste alternative nel fascicolo".
Maria Del Savio Bonaudo ha anche confermato che "prossimamente i carabinieri del Ris torneranno, ma solo per completare gli accertamenti che servono per chiudere la loro relazione".
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