Milano: Forzasilvio it - Fin dall’inizio della crisi nel nord Africa l’Italia sta sostenendo uno sforzo straordinario per mettere in campo tutti gli strumenti necessari, sul piano organizzativo e finanziario, per fronteggiare la grave emergenza migratoria. Dall’inizio di gennaio fino a oggi complessivamente sono sbarcati sulle coste italiane - e i dati sono aggiornati alle ore 10 di oggi - 15.160 migranti. Di essi, 14.174 sono sedicenti tunisini e di essi, ancora, 69 sono donne e 334 minori.
Fra questi oltre 14 mila - per la precisione 14.033 - sono sbarcati a Lampedusa. Vorrei segnalare questo numero - poi mi permetterò di riprenderlo tra qualche istante - perché nel 2010 ne erano giunti appena 27. In data odierna si registrano, sempre alle 10 di questa mattina, 4.876 presenze di migranti a Lampedusa, ma nel corso della giornata ne verranno trasferite, con i mezzi aerei, 670 unità nei centri di Bari (470), Crotone (100) e Foggia (ancora 100). Inoltre, per circa 600 sono in corso le operazioni di imbarco sulla nave della Marina militare San Marco. Complessivamente, dall’inizio della crisi dall’isola sono stato trasferite, verso altre località nazionali, quasi 10 mila persone.
Finora è emerso, dalle interviste rilasciate da una larga parte di coloro che sono arrivati, che i controlli sul litorale tunisino sono inesistenti, a causa della sostanziale inattività degli uffici di polizia delle varie località di partenza. è emerso, inoltre, che tra i partecipi del traffico dei clandestini vi sono alcuni criminali evasi dalle carceri tunisine. Le richieste per ottenere i loro cartellini fotosegnaletici sono state già presentate da tempo alle autorità tunisine.
Da una prima sommaria stima, emerge che, se ipotizziamo un costante trend di afflusso dei migranti, la proiezione degli oneri fino al 31 dicembre di quest’anno ammonta a circa 213 milioni di euro. Le spese già sostenute ammontano a 21 milioni di euro. Per quanto riguarda l’individuazione delle risorse finanziarie necessarie, in considerazione della portata nazionale dell’emergenza migratoria, nell’ultimo Consiglio dei ministri si è deciso di provvedere all’integrazione del Fondo nazionale di protezione civile destinato all’emergenza umanitaria con la somma di 500 milioni di euro da destinare alla gestione delle emergenze.
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