Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, on. Paolo Bonaiuti, assieme al Capo Dipartimento Informazione e Editoria, cons. Elisa Grande, ha incontrato stamattina a Palazzo Chigi il Segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi.
Al centro della riunione, l’esame del grave problema del lavoro giornalistico precario. La FNSI ha chiesto un tavolo tra le parti sociali e il Governo in modo da varare in tempi brevi un piano straordinario per gli oltre 20.000 precari, in una fase difficile per tutto il mondo del lavoro. A questo fine, il Sottosegretario Bonaiuti ha preso subito contatto con il Ministro del lavoro Sacconi concordando la prima riunione per l’inizio di settembre.
Il Segretario Siddi ha evidenziato l’urgenza di interventi in materia di welfare, sia per la previdenza sia per gli ammortizzatori sociali. Su questo tema il Sottosegretario Bonaiuti, che già aveva riferito in una recente audizione alla Camera, ha assicurato il suo sostegno affinchè la proposta di legge bipartisan presentata in Parlamento sulla giusta remunerazione venga trasferita in sede legislativa.
Durante l’incontro sono stati anche affrontati i temi del recente rinnovo del contratto biennale per i giornalisti e soprattutto l’agenda per una rapida riforma dell’Editoria entro quest’anno.
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza