ROMA: "Donne, Innovazione e Crescita". Il cambio di passo parte da Catania, per proseguire a Milano e rilanciare il tema dell’occupazione femminile in Italia: dalle opportunità professionali alla carriera, dai servizi per la conciliazione lavoro/famiglia agli stereotipi. l’idea del Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee, Emma Bonino, è di alimentare il dibattito su un tema che per la prima volta è diventato una priorità strategica del Governo.
In Italia 7 milioni di donne in età lavorativa sono fuori dal mercato del lavoro. A Nord, anche se l’occupazione femminile raggiunge livelli in linea con la media dell’UE a 27 (57,2%), la percentuale di donne nei CdA delle aziende quotate è irrilevante (su 2.217 consiglieri solo 110 sono donne, pari al 5%). A Sud sembra che le donne il lavoro non lo cerchino proprio più (31,1%).
Questi sono alcuni dati contenuti nella Nota Aggiuntiva su "Donne, innovazione e crescita", allegata al II° Rapporto sullo Stato di Attuazione della Strategia di Lisbona, approvata dal Consiglio dei Ministri il 23 ottobre scorso. Il documento mostra la preoccupante condizione dell’occupazione femminile in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno, e richiede interventi urgenti per la valorizzazione professionale delle donne e per il contrasto a stereotipi culturali segreganti.
l’obiettivo europeo sancito dalla Strategia di Lisbona (impegno assunto nel 2000 dai paesi membri e rilanciato nel 2005 per rendere l’Europa l’area più competitiva al mondo) è che l’occupazione femminile raggiunga il 60% entro il 2010. In Italia siamo molto lontani dal traguardo: il tasso è fermo al 46,3%.
"La situazione italiana è tanto più grave alla luce del ruolo determinante che il lavoro femminile assume nelle economie più sviluppate e competitive, non solo in Europa", commenta il Ministro Bonino. "Il cambio di passo che la Nota Aggiuntiva auspica deve riguardare tre fronti principali: le politiche per il lavoro e l’impresa femminile, il sistema di welfare e le politiche di conciliazione, le iniziative culturali. Da qui nasce l’idea di proseguire il dibattito su donne welfare e fiscalità per cercare di coinvolgere un pubblico più ampio e non solo di addetti ai lavori".
Il convegno su Lavoro femminile e welfare. Come competere in Europa si terrà a Catania il prossimo 11 febbraio è il primo appuntamento, seguirà il convegno che verrà organizzato a Milano il 3 marzo in collaborazione con l’Università Bocconi e che sarà dedicato agli stereotipi femminili proposti dai media.
Per il Ministro Bonino questo dovrebbe essere solo il primo passo per rilanciare la questione del lavoro femminile in Italia. "Resta ancora molto da fare per la gestione delle carriere femminili e per responsabilizzare le aziende a mettere in pratica principi di meritocrazia e di corporate social responsibility per le tematiche di genere".
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