Roma " Gli ospedali italiani versano in pessime condizioni. Questo è quanto emerge dal dossier commissionato ai carabinieri del Nas dal Ministro della Salute Livia Turco. L’indagine, iniziata nel duemilasette, ha evidenziato come una struttura ospedaliera su due non sia a norma. I dati più preoccupanti riguardano il Sud, in particolare le regioni Calabria e Sicilia, ma non è certo buona la situazione dei nosocomi del Centro - Nord.
Per quanto concerne la regione Lazio, il rapporto denuncia addirittura la presenza di medicinali scaduti nella farmacia dell’ospedale Grassi di Ostia. “Ho denunciato più volte la situazione in cui versa l’ospedale.
I tempi di attesa e il sovraffollamento del pronto soccorso esasperano l’utenza, che sfoga il proprio legittimo malcontento sul personale medico e paramedico, cui non si può certo ascrivere la responsabilità della questione”. Queste le dichiarazioni del presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che, in merito a quanto emerso dall’indagine dei Nas, aggiunge: “come ho annunciato ieri (domenica 17 febbraio) nel corso della trasmissione in onda su TeleAmbiente di cui ero ospite, sabato mattina mi incatenerò fuori dall’ospedale in segno di protesta”.
De Pierro ha il sostegno del segretario romano dell’Italia dei Valori Roberto Soldà , che sarà presente alla protesta.
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza