Il messaggio: Giustizia per Desirée Mariottini! È questo il grido di dolore che oggi si leva dal quartiere San Lorenzo e la gente ha ragione a essere incazzata. E lo sono anche io. Desirée aveva 16 anni ed è stata drogata, stuprata e brutalmente assassinata in centro a Roma in uno stabile occupato, in una bolla d'illegalità e degrado la cui esistenza era nota a tutti.
Non posso neanche immaginare cosa stiano provando in questo momento i suoi genitori, la sua famiglia e i suoi amici e niente potrà riportare indietro Desirée. Ma una cosa è certa: deve essere fatta giustizia e alla svelta.
Ci deve anche essere la consapevolezza che questa tragedia è stata causata da una serie di sistemi che non funzionano più da tempo, che hanno letteralmente collassato. Su tutti il sistema immigrazione, il sistema accoglienza, il sistema della pubblica sicurezza, il sistema degli alloggi, il sistema della lotta all'abusivismo. Il risultato è una bomba sociale, che ormai è esplosa, e di cui Desirée è un'altra vittima innocente. Mi ricordo ancora dell’omicidio di Giovanna Reggiani del 2007, assassinata nella stazione di Tor di Quinto da un immigrato rumeno. Allora il governo Prodi rispose con un decreto d’emergenza che conteneva norme che attribuivano ai prefetti il potere di espellere dall'Italia i cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza, questo avvenne con il sostegno dei ministri della sinistra radicale. 11 anni dopo, però, siamo di nuovo davanti a una tragedia troppo simile. Questo dimostra che la strada da percorrere non è questa. Bisogna agire in maniera sì tempestiva, ma differente. Servono più poteri per il sindaco di Roma.
Roma è una realtà unica nel suo genere per complessità e per stratificazione dei problemi nel corso degli anni. Ma la sua gestione è ancora quella ordinaria. I poteri del sindaco sono gli stessi del sindaco di un qualsiasi altro comune italiano, ma le sfide da affrontare sono quelle delle principali capitali europee e mondiali che hanno ben altri sistemi di amministrazione, di gestione e di governo.
Per questo è necessario intervenire al più presto con un decreto per ampliare i poteri del sindaco di Roma e dotarlo degli strumenti adatti per affrontare la capitale e i suoi problemi. Alcuni di questi sono:
1. Più fondi per la prevenzione dei reati, in particolare quelli contro le donne, e per l’assistenza sociale
2. Se c'è un immobile occupato in pieno centro, il sindaco deve poter intervenire di sua iniziativa per sgomberarlo e ripristinare la legalità
3. Se dentro sono presenti immigrati irregolari vanno riaccompagnati nelle strutture a loro dedicate o vanno avviate subito le procedure di espulsione
4. Più poteri per intervenire sulla sicurezza e l'ordine pubblico
5. Più forze di polizia
Non è possibile che ci sia sempre un motivo per lasciare tutto nell'immobilità e nell'illegalità. Anche perché poi a pagarne il conto sono sempre i più deboli, quelli che sono costretti a vivere in queste situazioni di disagio, non certo chi vive nella sua bella villa al sicuro ed è sempre pronto a criticare qualsiasi cosa facciamo per dare una vita più dignitosa e più sicura alle persone.
La legge per Roma Capitale è nel contratto di governo e come tutti gli altri punti, ci siamo impegnati a realizzare anche questo. La prossima settimana inizieranno le votazioni per il decreto sicurezza al Senato. Come governo inseriremo un emendamento per iniziare ad ampliare i poteri di Roma Capitale e del suo sindaco per iniziare da subito a governare la città come i sindaci di tutte le capitali europee ed entro fine anno completeremo gli obbiettivi fissati nel contratto di governo.
Giustizia per Desirée Mariottini!
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