Parte quarta-24 marzo 2012
La prima volta al “Vino Vino Vino“: la storia di “a-iuto8“.
Non è un’invocazione di soccorso,né un’espressione spontanea e istintiva di un urgente bisogno,ma una costruzione letteraria.A-iuto è l’omaggio al nome di uno sconosciuto giapponese figlio di un talentuoso degustatore nipponico che ha saputo vedere al di là delle apparenze e che è rimasto nel “bicchiere“,rispondendo solo ai suoi sensi.
Si trattava di una barrique nata dal caso nelle cantine del produttore piemontese Trinchero.Chardonnay,Malvasia e Arneis salvate da un’annata problematica e sposate nel più improbabile degli uvaggi.Al valente “palato“ del sol levante l’intreccio è piaciuto al punto da acquistare tutto l’ammontare produttivo. Accade solo quando un’anima e un vino si parlano.E il certosino ricamo enologico dei Trinchero è diventato una creazione.
ROSARIO TISO
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