Terreni sospesi tra mare e montagna,un vitigno unico per razza e nobiltà,un uomo dalle origini ben piantate nel solco dell’impareggiabile tradizione paterna sono gli elementi che concorrono alla tessitura di un’assoluta epifania vinicola,quella che ci ha visti colmi di stupore al cospetto di una bottiglia celeberrima ma a noi...fino a quel momento...totalmente sconosciuta:Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2007 di Francesco Paolo Valentini .
Come si fa a definirlo un rosato quando i “rosati“ sono immancabilmente dei vini “mancati“,degli ibridi senz’anima,delle grottesche bevande-pronta-beva?
Di fronte ad una consistenza,un’ampiezza,una finezza da grande vino rosso...il colore “cerasuolo“ è un trucco,una sorta di depistaggio sensoriale.Con Marco Rinaldi e Michele Varraso...nei nostri sabati a sorpresa al wine-bar Cairoli...abbiamo sperimentato un crescendo emozionale inaspettato ed esaltante man mano che i nostri sensi si spogliavano dei pregiudizi ingenerati dalla categoria di appartenenza .Con il “Cerasuolo“ Valentini si accede al mondo creato dal compianto Edoardo,“genius loci“ di Loreto Aprutino.Mondo fatto di assolute originalità e genialità.
Niente “barrique“,sesto d’impianto a “tendone“,pratiche enologiche tutt’altro che esoteriche.
Ma l’uva...da cui tutto deriva...è perfetta.L’amore la alleva più che la ricerca spasmodica delle basse rese.Il sole non la cuoce ma la scalda e l’alito fresco delle vicine montagne le assicura un corredo terpenico di prim’ordine.
Profumi di illibata nettezza nordica,sapori di spiccata sapidità e carattere ed estratti da competizione ne fanno un unicum nel panorama dell’enologia nazionale di qualità.
Qualcuno l’ha definito il miglior rosato del mondo e l’immaginazione di riflesso non può che imbarcarsi in un riepilogo mentale delle eccellenze mondiali.
Si pensa dapprima alla Francia.
C’è chi evoca l’arte di Guigal;chi invoca il fascino di certi gioielli enoici della Provenza e della Linguadoca.Poi si preferisce rintracciare nel sud dell’Italia esempi di rosati archetipici da contrapporre al nostro.
Invano.
Il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo di Valentini è super-partes e fa del colore un astuto inganno per catturare nella sua rete e strabiliare l’ignaro bevitore che non sa di intraprendere un viaggio esaltante e inaspettato nelle spire del suo possente abbraccio alcolico dalla sottile seduzione.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità
UOMINI E TOPI : IL SOGNO FRAGILE DELL’AMICIZIA al Teatro San Babila di Milano
Lombardia: prima legge regionale sull’Intelligenza Artificiale — approvato il progetto per ricerca, imprese e pubblica amministrazione
Triennale Milano — gli eventi dal 3 all’8 marzo 2026 tra spettacoli, incontri e musica dal vivo
Roma — Malattie rare, ASL Roma 1 presenta il nuovo portale e iniziative di prossimità per i pazienti
Sanremo — Arisa in gara con Magica Favola, sold out a Milano e tour nei teatri da novembre