LItalia è attraversata da una vasta saccatura caratterizzata da due minimi depressionari, che causano, il primo, aria fredda e precipitazioni in prevalenza nevose sulle regioni nord-occidentali mentre il secondo minimo, di origine africana, marcata instabilità al meridione. Inoltre l’azione combinata dei due sistemi, genera forti venti, con possibilità di burrasca, sul territorio nazionale.
Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattinata di oggi, domenica 07 marzo, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o forte temporale, sulla Sicilia e sulle regioni meridionali, specie sui settori ionici. I fenomeni potranno essere accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento. Si attendono anche, moderati fenomeni nevosi, sino a quote di pianura, sulle regioni nord-occidentali del paese.
Inoltre, sempre dalla mattinata di oggi, si prevedono venti forti o di burrasca, dai quadranti orientali, che interesseranno la penisola dalla val padana alla Sicilia con possibilità di mareggiate lungo le coste esposte.
Il Dipartimento della Protezione civile seguirà levolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.
FONTE:DIPARTIMENTO NAZIONALE PROTEZIONE CIVILE
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza