Affile (RM) - Erano circa le 11,30 di ieri quando al citofono della Stazione Carabinieri di Affile ha suonato un cittadino che, ignaro della natura del pezzo di ferro che aveva ritrovato nel proprio orto mentre tagliava i cespugli, aveva deciso di chiedere ai militari di cosa si trattasse. Già dalle prime domande rivolte all’uomo, i Carabinieri avevano intuito che c’era qualcosa di strano: giusto il tempo di raggiungere la persona al portone d’ingresso alla caserma e i militari si sono trovati di fronte ad una bomba da mortaio da 81mm, di probabile produzione inglese, risalente alla seconda Guerra Mondiale.
I militari hanno immediatamente provveduto a isolare l’area allertando gli artificieri del Comando Provinciale di Roma che, giunti sul posto, hanno messo in sicurezza l’ordigno, trasportandolo in una zona sicura dove lo hanno fatto brillare.
L’ignaro cittadino ha realizzato solo in quel momento l’enorme rischio che aveva corso: la spoletta, infatti, era saltata rendendo instabile l’ordigno e il detonatore era ancora all’interno della bomba ed avrebbe potuto causarne l’esplosione.
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