Milano: “La Giunta del Comune di Milano ha deliberato di costituirsi parte civile nei procedimenti che riguardano tre writer accusati del reato di imbrattamento (art 639 del codice penale). Il primo, un brasiliano di 24 anni, sorpreso a realizzare delle scritte con vernice spray su uno stabile di via Gian Galeazzo. Gli altri, due italiani di 23 anni e 29 anni, colti a imbrattare il muro di un edificio scolastico in via Baravalle, all’incrocio con via Tabacchi. Le rispettive udienze davanti al Giudice di Pace sono state fissate il 3 e 4 giugno”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
Il primo episodio è avvenuto nell’ottobre 2008. Il Nucleo Tutela Decoro Urbano della Polizia Locale ha denunciato S.D.S.F., un brasiliano di 24 anni, per aver disegnato con la vernice spray le scritte “Ale” e “Luca” sul muro di un edificio di via Gian Galeazzo. Il reato è stato commesso nel perimetro del centro storico dunque si è potuto procedere d’ufficio. L’udienza davanti al Giudice di Pace è fissata per il 3 giugno. Il secondo caso risale al mese di luglio 2008, quando gli agenti della Polizia Locale hanno sorpreso due italiani, L.T.J.A. e R.M., di 23 anni e 29 anni, mentre imbrattavano con bombolette spray il muro di un edificio di proprietà comunale, sede della scuola “Agnesi” in via Baravalle, all’angolo con via Tabacchi. L’udienza è prevista il 4 giugno.
“Grazie all’indefessa azione del Comune " spiega De Corato " verranno finalmente celebrati i primi processi. Al di là della richiesta di risarcimento dei danni, patrimoniali e di immagine, è importante l’effetto deterrente che può avere la presenza dell’Amministrazione nelle aule di giustizia, proprio sulla base delle ingenti spese per la pulizia e la promozione di campagne antiwriter (25 milioni in due anni). Il Comune continuerà questa battaglia per il decoro contro i graffitari. Un impegno che l’anno scorso si è tradotto in 42 denunce all’autorità giudiziaria da parte della Polizia Locale e nei primi quattro mesi dell’anno a 46 multe da 500 euro in base alla nuova ordinanza antidegrado”.
“Per un maggiore contrasto al fenomeno " conclude De Corato - auspichiamo però che vengano previste pene più severe. Secondo la legislazione vigente oggi si paga una multa poco più che simbolica. Ma le misure previste dall’attuale disegno di legge sulla sicurezza, che auspichiamo siano confermate dalla Camera, prevedono la reclusione fino a due anni in casi di recidiva”.
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