Il progetto di legge a sostegno delle donne arriva in discussione in Senato. Primi firmatari Cinzia Dato, Rita Levi Montalcini, Giuliano Amato e Tiziano Treu, con molti altri senatori di maggioranza ed opposizione.
E’ il primo concreto quadro di attuazione degli obiettivi della Conferenza di Lisbona (marzo 2000) che segnò un’importante svolta nella politica europea in materia di economia e lavoro.
A Lisbona l’Europa ha assunto impegni precisi verso i propri cittadini sui temi della competitività e del lavoro: scadenza prevista l’anno 2010; dieci anni di tempo per fare dell’Europa “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo”!
Tutti gli stati d’Europa sono chiamati a organizzare i processi che, in ogni ambito previsto a Lisbona, possano condurre all’obiettivo del 2010.
La proposta “quadro” Dato-Montalcini-Amato concorre a superare un vuoto legislativo che, almeno nel nostro Paese, lascerebbe gli obiettivi di Lisbona allo stadio di pii desideri.
"Approvando questa proposta si avvierebbe (finalmente!) un circuito virtuoso per quanto riguarda uno dei principali obiettivi strategici di Lisbona, la partecipazione delle donne al lavoro e altre norme attuative dell’art. 51 della Costituzione." dichiara la senatrice della Margherita Cinzia Dato.
Partendo dal ritardo dell’Italia (dati alla mano) e del riconoscimento della “economia familiare basata sui nonni”, la proposta avanza in modo puntuale su quattro fondamentali percorsi paralleli:
sostegno alla partecipazione delle donne al lavoro
promozione dell’imprenditoria femminile
protezione e sostegno per le mamme lavoratrici
pari opportunità di accesso a cariche pubbliche.
Non mancano suggestioni originali come quella del “conto del neonato” o quelle in materia di formazione nel periodo parentale.
Su una delle materie principali dell’Obiettivo Lisbona l’Italia può dare una risposta , proprio in occasione del sessantesimo anniversario del voto alle donne.
"Si tratta di una vera e propria legge quadro fortemente attesa e sostenuta dall’associazionismo femminile, imprenditoriale e politico e che traccia una via maestra per gli obiettivi europei. Mi auguro che il nostro impegno incontri la sensibilità del mondo politico e istituzionale." conclude la senatrice Cinzia Dato.
"Il nuovo ruolo che la componente femminile del genere umano dovrà assumere è di vitale importanza non soltanto per la donna, ma per tutto il gemere umano che affronta la più grave crisi della sua storia. Una lunga fila di giovani donne oggi incede in massa su questa strada così rigidamente preclusa in passato." dichiara Rita Levi Montalcini sottolineando l’importanza della rapida approvazione del testo che lei stessa ha firmato. (RED)
Alla conferenza stampa parteciperanno le seguenti Associazioni:
AIDOS
AIDDA
AMICA CICOGNA onlus
ANCI
ANDE
APID
ARCIDONNA
ASDO
CARITAS ITALIANA
CGIL
CIA
CICL
CIF
CISL
CIVITAS
CNA
COLDIRETTI
COMMUNITAS 2002
COMITATO DI PRESSIONE LEGGI PARITARIE
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'
CONFAGRICOLTURA
CONFARTIGIANATO
CONFCOMMERCIO
CONFCOOPERATIVE
CONFEDERDIA
CONFEDERDIA
CONFESERCENTI
CPO-FNSI( Federazione stampa italiana)
EMILY
FERPI
FIDAPA
FEDERCASALINGHE
FONDAZIONE BELLISARIO
GIOVANI LIBERALI
IPI
LEGA DELLE COOPERATIVE
LIBERAL CAFÈ
MADRE PROVETTA
OSSERVATORIO SULl’IMMAGINE DEI MINORI IN TV
TELEFONO ROSA
UDI
UGL
UIL
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