CITTA' DEL VATICANO. Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Rrok Logu, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Albania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Nel suo discorso il Santo Padre ha sottolineato che l’aspirazione del popolo albanese "alla verità e alla libertà (...) non è stata cancellata nemmeno dalla lunga e pesante dittatura comunista, dalla quale il popolo albanese è uscito non molto anni or sono. Per crescere in un clima di autentica libertà occorre un contesto etico-spirituale adeguato, fondato su una concezione dell’uomo e del mondo che ne rispecchi la natura e la vocazione".
Condividendo l’aspirazione dell’Albania ad integrarsi anche istituzionalmente con le nazioni europee, Benedetto XVI ha espresso l’auspicio che "tale aspirazione trovi una valida e piena realizzazione, e che all’armonico processo di unificazione dell’Europa possa offrire un proprio peculiare contributo".
Successivamente il Papa ha fatto riferimento all’opera della Chiesa Cattolica in Albania "per la promozione della fede e dei valori spirituali come pure per il sostegno a molteplici situazioni di bisogno", ed ha rievocato la figura della Beata Madre Teresa di Calcutta "che ha annunciato a tutti che Dio è amore e che ama ogni uomo, specialmente chi è povero e abbandonato (...). Di questo amore" - ha detto il Papa - "la Chiesa intende dare testimonianza con le sue opere educative ed assistenziali, aperte non solo ai cattolici ma a tutti".
"Nel sottolineare l’impegno della Chiesa nell’esercizio dell’amore evangelico, desidero ricordare che un'eminente forma di carità è l’attività politica vissuta come servizio alla polis, alla 'cosa pubblica', nell’ottica del bene comune", un servizio proprio dei laici cattolici, "nel rispetto della legittima autonomia della politica e collaborando con gli altri cittadini alla costruzione di una nazione prospera, fraterna e solidale".
Sottolineando che una delle sfide da affrontare è quella dell’emigrazione, il Santo Padre ha detto: "Se da una parte è necessario combattere le cause di tale fenomeno, occorre anche creare le condizioni perché quanti lo desiderino possano ritornare in patria".
Riguardo ai rapporti ufficiali tra la Chiesa Cattolica e lo Stato, Benedetto XVI ha espresso apprezzamento per la normativa "approvata al fine di rendere esecutivo l’Accordo del 2002 tra la Santa Sede e la Repubblica di Albania" ed ha auspicato che "opportune intese seguano a regolare pure gli aspetti economici che rivestono non poca importanza".
"La Santa Sede" - ha concluso il Pontefice - "vuole in tal modo contribuire al consolidamento in Albania dello stato di diritto e del necessario quadro giuridico per il reale esercizio dei diritti dei cittadini nell’ambito religioso. Ciò favorirà inoltre la convivenza tra le diverse Confessioni religiose presenti nel Paese, che hanno saputo finora offrire un esempio di vicendevole rispetto e collaborazione, da conservare e promuovere".
CD/CREDENZIALI/ALBANIA:LOGU VIS 060929 (470)
GUARDA IL SITO DEL CONSOLATO DI ALBANIA IN ITALIA
Clicca qui: http://www.consolatoalbania.it> CONSOLATO DI ALBANIA
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza