MASSIMO COTTO, SU Ladysilvia; Lunedì 19 febbraio a Milano, nell’ambito di “Neuro” (lo spettacolo di Sergio Sgrilli che ogni lunedì va in scena al Teatro delle Erbe e che ormai è diventato lo spettacolo più di culto della settimana milanese), Massimo Cotto presenterà “Segni del Tempo”, il libro (sotto forma di biografia-intervista) che il giornalista e scrittore astigiano ha scritto con Luca Carboni (nelle librerie dal 21 febbraio per i tipi della Aliberti editore).
“Segni del Tempo” è una lunga carrellata dei momenti pubblici e privati del cantautore bolognese, una sintesi della sua carriera artistica e umana, con tanto di aneddoti, racconti, rivelazioni, la genesi delle canzoni più importanti, gli album nel dettaglio, i retroscena, i ricordi dell’infanzia, le valutazioni sugli anni Ottanta in cui Carboni ha mosso i primi passi, la sua mania nel cambiare continuamente direzione”¦ “Non ho mai avuto particolare simpatia per i ’vincenti’” - afferma il cantautore bolognese - “Quando a ’vincere’ sono io, finisco, dopo un attimo di grande gioia, per trovarmi antipatico”¦ E così, comincio a rismontare le cose.”
Un libro nato al santuario di San Luca che domina Bologna. Una scelta non casuale, perché la madre era devota di questo santuario ed è per questo che l’ha chiamato così. Luca in onore di san Luca. Un libro con Luca a San Luca. Metateatro. Un gioco di specchi che riflette anche la serenità e l’energia del nuovo album (”¦ Le band si sciolgono) “La musica mi ha dato molto” - racconta Carboni - ”Sono una persona felice, con dubbi, malinconie e incertezze che mi porto dietro da sempre. Non ho paura di inaridirmi. Sogno sempre e ho tanta voglia di intraprendere nuovi viaggi, di partire per nuove avventure. So che si possono anche incontrare momenti di secca, ma so anche che questi possono essere momenti importanti, preziosi, che ti aprono nuovi orizzonti”.
Il libro esce nella collana Incontri: le conversazioni di Massimo Cotto, che svelano la persona oltre il personaggio: vizi, virtù, debolezze e sorprese. Il volto inatteso di coloro che tutti pensano di conoscere. I tasselli di un grande mosaico dell’Italia di oggi.
Da un anno a questa parte Massimo Cotto si è concentrato sull’editoria musicale. “All’estero si fanno biografie coi musicisti, in Italia si fanno sui musicisti” - dichiara Cotto - “Io voglio provare a farli a quattro mani con loro, anche per evitare errori di interpretazione o inesattezze biografiche”.
Il libro scritto con Luca Carboni esce dopo quelli su Ligabue (Urlando contro il cielo), Vasco Rossi (Qui non arrivano gli angeli), i Nomadi (Dove si va), Giorgio Panariello (Il Grullo Parlante), Zucchero (Incontri con il diavolo e l’acqua santa) e Fabrizio De Andrè (Doppio lungo addio, con Massimo Bubola).
La Redazione
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