Milano: “Come gli ultimi giapponesi a guerra ormai finita, un manipolo di 200 manifestanti, ovvero lo 0,001 % dei 200 mila studenti milanesi, tra universitari e alunni delle scuole di secondo grado, crede ancora di poter combattere contro il decreto Gelmini, ignorando che da tempo è ormai legge e infischiandosene se poi si blocca la città . Se proprio volevano marinare la scuola, questi ragazzi potevano avere almeno l’accortezza di non creare disagi”.
Lo afferma il vice Sindaco Riccardo De Corato in merito al corteo contro la riforma Gelmini svoltosi oggi a Milano.
“Questa donchisciottesca sparuta minoranza - spiega De Corato - ha dato prova di scarsa intelligenza e di avere molta confusione in testa. Perchè, a parte la curiosa protesta contro gli sgomberi dei centri sociali, si è poi distinta per il lancio di fumogeni e slogan volgari contro il papa proprio davanti al Duomo. E’ tempo che queste pagliacciate che causano solo disagi e imbarazzo finiscano. Nessuno vuole limitare il diritto costituzionale a manifestare in luogo pubblico. Ma è bene ricordare che il ministro Maroni ha recentemente emanato una direttiva che limita l’accesso alle aree sensibili e a forte caratterizzazione simbolica come i luoghi di culto e che è in fase di recepimento da parte della Prefettura. Speriamo allora - conclude De Corato - di non dover più assistere a queste trite scene da vecchio film che ha annoiato. Tanto più che vengono inscenate proprio davanti alla cattedrale, dove si esige un certo rispetto”.
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