Parma - Grande successo questa mattina nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo per la settima Giornata della Trasparenza, il convegno pubblico organizzato da Università e Aziende sanitarie di Parma che aveva l’obiettivo di presentare le azioni realizzate per garantire trasparenza e correttezza ai procedimenti delle rispettive gestioni amministrative, non solo in adempimento agli obblighi normativi, ma anche per contribuire alla promozione di una cultura di legalità ed etica pubblica.
L’edizione 2019, dal titolo Modelli e paradossi della trasparenza amministrativa fra riforme e concreta gestione amministrativa, è stata moderata da Monica Cocconi, docente di diritto amministrativo e Delegata del Rettore all’anticorruzione e alla trasparenza, ed è stata aperta dai saluti del Rettore Paolo Andrei, del Prefetto Giuseppe Forlani, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi e della Direttrice Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Elena Saccenti.
Sono seguiti gli interventi di Michele Malanca, Direttore del Servizio Internal Auditing AUSL/AOU di Parma (Audit interno e Trasparenza nelle Aziende Sanitarie di Parma), Giovanni Bladelli, Direttore del Servizio Integrità e Trasparenza AUSL/AOUdi Parma (Trasparenza e gestione operativa nelle Aziende Sanitarie di Parma), Enrico Carloni, Ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Perugia e autore, insieme a Raffaele Cantone, del libro Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni (Il diritto di accesso generalizzato e la persistenza degli obblighi di pubblicazione), ed Elia Minari, fondatore e coordinatoredell’Associazione Cortocircuito (La trasparenza verso la componente studentesca).
La Giornata della Trasparenza nasce dalla collaborazione fra Università di Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda Ausl nell’azione programmatica e gestionale, a vantaggio della comunità degli utenti dei relativi servizi. Con il decreto legislativo n. 97 del 2016, il Governo, attuando la delega della legge “Madia”, ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo diritto a conoscere: un diritto dichiaratamente riconducibile ai paradigmi della libertà di informazione e, quindi, al modello del Freedom of information Act statunitense. Un modello nel quale chiunque ha diritto di accedere a qualsiasi informazione, secondo il principio di full (total) disclosure, ossia di presunzione per la trasparenza, di diritto a conoscere come regola sempre valida salvo eccezioni. L’Università di Parma ha di recente emanato, in attuazione di tale disciplina, un regolamento specifico. Si tratta di un modello di accesso in grado di permettere al pubblico non solo un controllo sull’effettivo perseguimento, da parte dell’Ateneo, delle proprie finalità istituzionali attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche, ma anche di attivare forme di partecipazione civica alla sua azione e organizzazione. Sempre secondo questo modello le Aziende sanitarie di Parma hanno emanato il Regolamento per l’accesso civico generalizzato, inserito nel Piano per la Trasparenza e la Prevenzione della Corruzione di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Azienda Usl. Come sempre sarà l’utilizzo effettivo dell’istituto a disvelarne meglio potenzialità ed eventuali limiti.
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