Milano: Negli anni Sessanta rappresentò la risposta europea alla Pop Art americana. Nacque a Parigi, ma la prima mostra dedicata al “Nouveau Rèalisme” si tenne a nella galleria milanese 'Apollinairè di Guido Le Noci e sempre a Milano nel 1970 ne fu celebrato il decennale con una serie di happening che coinvolsero tutto il centro cittadino.
E oggi agli artisti che animarono quel movimento artistico, Milano dedica la mostra dal titolo 'Il Nouveau Rèalisme dal 1970 ad oggi. Omaggio a Pierre Restany', "per ricordare un periodo fecondo dal punto di vista artistico per la nostra città " ha affermato il Sindaco Letizia Moratti intervenuta all’inaugurazione insieme con l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory.
La rassegna è stata allestita al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea ed è in programma fino al 1 febbraio 2009.
"Le opere esposte al PAC " ha proseguito il Sindaco " ci testimoniano quanto Milano sia stata e continui ad essere un polo culturale di grande vivacità , capace di interpretare le correnti artistiche più innovative".
Dei tredici artisti che avevano composto il gruppo nella sua formazione più completa, la rassegna ne presenta undici: le loro opere risalenti ai decenni successivi al 1970. Sono esposte una serie di assemblage di oggetti vari di Arman, automobili compresse fino ad essere ridotte a cubi di lamiera di Cesar, manifesti strappati di Mimmo Rotella, Raymond Hains, Jacques Villeglè e Francoise Dufrene, pacchi di Christo, macchine semoventi di Jean Tinguely, collage di oggetti vari di Gerard Deschamps, obelischi colorati di Niki de Saint Phalle, un box da bambino appeso al muro con i giocattoli incollati sul fondo di Daniel Spoerri.
La rassegna vuole anche ricordare il teorico del Nouveau Realisme, Pierre Restany, che ha vissuto tra Parigi e Milano.
"Con questa mostra " ha dichiarato l’assessore alla Cultura Finazzer Flory " abbiamo voluto creare un’occasione per rapportare l’arte contemporanea alla trasformazione urbana e porre una dialettica forte per la crescita della città intesa come grande opera d’arte".
"Scavare dentro il contemporaneo e vedere se ci sono delle connessioni con la nostra tradizione. Con questo intento " ha aggiunto l’assessore alla Cultura " realizzeremo cinque incontri legati alla domanda ’che cosa è contemporaneo?’, perché non si può continuare a parlare di arte contemporanea senza sapere che cosa è contemporaneo”.
Nel corso della presentazione della mostra, il Sindaco Moratti ha conferito l’Ambrogino d’oro all’artista svizzero Daniel Spoerri, protagonista del Nouveau Rèalisme, ideatore dei quadri trappola, in cui imprigiona oggetti più o meno quotidiani, e della Eat Art.
Spoerri è stato premiato per la sua attività di "artista, poeta, saggista, antropologo - ha spiegato l’assessore Finazzer Flory - e per la sua capacità di creare opere innovative e di sorprendere ancora".
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