Il museo d'Arte contemporanea di Hilo (Isole Hawaii) annuncia l’apertura di una sezione dedicata all’Arte della Shoah, che sarà al centro di un progetto educativo dell’American Association of Museums, patrocinato dalla Presidenza degli Stati Uniti e dalle principali organizzazioni di ricerca ed educazione all’Olocausto. Roberto Malini, autore di pubblicazioni e mostre sulla persecuzione che i nazisti misero in atto contro ebrei, zingari, omosessuali e altre categorie, è stato scelto in virtù della sua esperienza storica e critica relativa alla storia dell’arte ebraica del XX secolo. Il curatore della nuova collezione dell’Hilo Art Museum si dedica da anni alla ricerca, scoperta e acquisizione (con risorse proprie) di dipinti, disegni, incisioni e sculture provenienti dai ghetti e dai campi di concentramento. La collezione comprenderà anche opere di artisti sopravvissuti allo sterminio.
l’Hilo Art Museum, museo d'arte contemporanea delle Isole Hawaii (U.S.A.), membro dell’American Association of Museums, ha affidato a Roberto Malini la realizzazione della sezione "Arte dell’Olocausto", che presenterà al pubblico una collezione di opere create da artisti ebrei scomparsi durante la Shoah o sopravvissuti ad essa. Si tratta di una serie di dipinti, disegni, incisioni e fotografie che testimoniano lo sterminio di sei milioni di innocenti. "Da diversi anni sono impegnato a recuperare le opere realizzate dagli artisti ebrei perseguitati dal nazifascismo durante la Seconda guerra mondiale," ha detto il nuovo curatore, "e presto sarà annunciata l’istituzione della prima pinacoteca dell’Olocausto in Italia e in Europa, che esporrà al pubblico oltre duecento pezzi il cui valore storico, artistico e soprattutto testimoniale è inestimabile. Recentemente un museo d'arte moderna e contemporanea americano mi ha proposto di curare una sezione dedicata allo stesso tema, sezione che sarà al centro di un grande progetto educativo. Ho accettato la sfida e ho raccolto altre opere d'arte provenienti dai ghetti, dalle comunità ebraiche, dai campi di concentramento e dai luoghi di morte.
Alcuni dipinti, invece, sono opera di pittori scampati allo sterminio, artisti che hanno scelto di testimoniare le loro esperienze attraverso matite, carboncini e colori. La nuova collezione sarà presentata alla stampa, alle istituzioni e alle scuole americane durante l’estate 2007. Nel corso degli anni futuri, si arricchirà di nuovi pezzi e diventerà un punto di riferimento sempre più importante per la memoria dell’Olocausto e la storia del’arte ebraica durante la Seconda guerra mondiale. Il progetto che ho presentato al museo, però, è ancora più ambizioso e prevede di ampliare la collezione, che non raccoglierà solo opere d'arte dell’Olocausto, ma anche degli altri genocidi e di tutte le forme di repressione basate sull’intolleranza". Annès Door divulgherà presto nuovi particolari e informazioni. A.B.
Nella Foto, Roberto Malini con un dipinto di Jacob Vassover, artista ebreo sopravvissuto ad Auschwitz e a una lunga Marcia della morte-
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