VATICAN CITY - "Possa il governo iracheno risolvere i contrasti e i conflitti attraverso il dialogo e il negoziato, facendo ricorso alla forza militare solo in casi estremi": è l’auspicio del Papa nel discorso rivolto al nuovo ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede il quale, questa mattina, ha presentato le Lettere con cui viene accreditato nell’alto incarico.
Come riporta l’edizione del quotidiano della Santa Sede, ’L’Osservatore Romano’, nel suo discorso Giovanni Paolo II ha anche ribadito la costante vicinanza al caro popolo dell’Iraq e alle molte vittime del terrorismo e della violenza.
"Prego - ha detto - affinchè siano risparmiate ulteriori sofferenze" e gli iracheni possano ricevere "l’assistenza di cui hanno bisogno dalle organizzazioni umanitarie internazionali".
Riferendosi poi al "doloroso e difficoltoso processo di transizione da un regime totalitario alla formazione di uno Stato democratico, in cui la dignità di ogni persona sia rispettata e tutti i cittadini godano di pari diritti", il Santo Padre ha incoraggiato lo sforzo del governo per rendere trasparenti e corrette le elezioni nelle quali verranno scelti "gli uomini e le donne che guideranno l’Iraq del domani". [CO]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza