Roma: La conferma che Fazio, Saviano, Ruffini e gli autori di ’Vieni Via con me’ concepiscono la trasmissione come politica sta nel fatto che considerano lo spazio che abbiamo chiesto come una questione di par condicio (parlano infatti di ’diritto di replica’ e di ’contraddittorio’).
Per lo stesso motivo hanno concesso al ministro Maroni la possibilità di una replica politica. Noi chiediamo invece che abbiano voce le persone affette da disabilità gravi, le persone che fanno parte del loro Pubblico e credono che la loro vita abbia piena dignità ma non hanno possibilità di dirlo. Non chiediamo nessuna replica e non intendiamo interferire con la loro ’autorialità’.
Abbiamo posto agli autori una domanda: ritengono che i disabili gravi possano avere nella loro trasmissione spazio e voce’ Ritengono che una trasmissione come la loro debba saper mostrare la disabilità grave senza associarla alla volontà di morire’
O ritengono che questa semplice richiesta sia una minaccia alla loro libertà di espressione’
La risposta è stata chiara: siamo una trasmissione politica, ci interessa fare propaganda per l’eutanasia e dobbiamo essere liberi di farla, i disabili gravi, se proprio vogliono parlare, vadano altrove.
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