Roma - Il plagio ultimamente va di moda. Chissà se lex dipietrista Domenico Scilipoti si sia accorto che il manifesto del Movimento di Responsabilità Nazionale, di cui è segretario, presenta diverse frasi praticamente identiche a quelle del "Manifesto degli intellettuali fascisti” del 1925. Antonello De Pierro, presidente dellItalia dei Diritti, dimostra di non avere alcun dubbio sulla vicenda: "Fino a quando non verrà presa in considerazione la nostra proposta di vietare i cambi di casacca nel corso della legislatura, cosa che va manifestamente a tradire lespressione di voto dellelettore, potremo assistere ancora a cose del genere e forse anche peggio”.
"La cosa non mi meraviglia affatto - chiosa il leader dellorganizzazione extraparlamentare - ma, pensando a Scilipoti, mi chiedo quale sia la piattaforma ideale su cui basa la sua attività politica, in questo bailamme di contraddizioni esternate. Il tutto risulterebbe chiaro se a Scilipoti questa linea fosse stata, invece, suggerita da qualcun altro. Ciò mi meraviglierebbe ancora di meno, dal momento che la linea tracciata dallattuale Esecutivo non lascia spazio a dubbi. Un esempio è dato dalla recente proposta di cancellare il reato di apologia del fascismo quando, in passato, abbiamo visto in Parlamento partiti che, a mio avviso, non avrebbero dovuto assolutamente esserci, in virtù del fatto che riprendevano palesemente la dottrina elaborata da Mussolini e dai suoi adepti”.
In conclusione, De Pierro non nasconde le sue perplessità sullattuale Governo: "Non dobbiamo sottovalutare questi pericolosi rigurgiti di un triste passato. Vorrebbe dire che la storia non ci ha insegnato nulla. La nostra lotta è per la democrazia e la legalità e tutto ciò va a scontrarsi con quanto la memoria ci ripropone, ricordando il tragico ventennio. Se ancora oggi in Parlamento cè chi propugna queste tesi e abbiamo un presidente del Consiglio che si sente al di sopra delle leggi, come il Duce di allora che, però, aveva un senso delle istituzioni indubbiamente più solido, allora dobbiamo pensare che il percorso sarà ancora lungo. A questo punto, forse, dobbiamo muoverci verso unabolizione per legge di tutte quelle formazioni politiche che propongono modelli attinti dal patrimonio ideologico fascista, cosa che certamente non potrà avvenire con questo Governo dove spesso trapelano, in abbondanza, note comportamentali dittatoriali. Vale a dire che quanto fatto da Scilipoti e dal suo movimento dovrebbe portare, immediatamente, allabolizione del suo gruppo e alla decadenza immediata dal ruolo di parlamentari di tutti i suoi componenti”.
Ultimi Articoli
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza