Roma " “Nel caso il Gip dovesse rinviare Pier Paolo Zaccai a giudizio, la sezione provinciale romana dell’Italia dei Diritti si costituirà parte civile in quanto rappresentanza di un elettorato politicamente leso”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale, annuncia una clamorosa azione nell’ambito dello scandalo sul consigliere provinciale del Pdl ricoverato poche notti fa presso l’ospedale Grassi di Ostia a seguito di un festino a base di sesso con transessuali e cocaina. “Al di là dei gusti personali di Zaccai, su cui non voglio entrare in merito, dacchè sulle frequentazioni private del singolo cittadino, sia esso un politico o meno, nessuno può arrogarsi il diritto di esprimere giudizi " ha spiegato De Pierro ", ciò che mi sconvolge è l’allargamento a macchia d’olio dell’uso di cocaina nel mondo politico e istituzionale. Non è ammissibile che i rappresentanti delle istituzioni diano un esempio così sbagliato, non solo per l’uso in quanto tale di cocaina, ma soprattutto per il fatto che l’eventuale acquisto di polvere bianca, sia esso diretto o indiretto, alimenta l’attività criminale e il mercato a essa associato. Per quanto detto " conclude De Pierro " intendiamo portare avanti la proposta di prevedere test obbligatori antidroga per i politici e per tutte le categorie professionali che svolgono un importante ruolo sociale”.
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