Achille della Ragione - Il caso Marrazzo è stato emblematico nel rappresentarci una contemporaneità allo sbando nella quale la realtà supera la finzione, l’apparire conta più dell’essere, il denaro, e non più l’uomo, è misura di tutte le cose, mentre l’eccezione diventa la regola e l’eccentricità viene scambiata per la normalità .
Un mondo in coma dominato da confusione ed inversione di ruoli, dove si tende a scambiare sempre più spesso la figlia per la moglie, l’uomo per la donna, l’animale per l’umano, il privato per il pubblico ed il pubblico per il privato.
Un teatrino dell’assurdo animato da attori abili a recitare il copione degli altri con tutori della legge che si trasformano in estorsori, politici amanti della famiglia che si dilettano con squallidi pervertiti ed altri politici che li mettono in guardia invece di denunciarli, giornalisti che non cercano più notizie, ma gossip ed hanno sostituito i commenti con chiacchiere da donnicciole.
Ed inoltre magistrati che vogliono fare i politici, politici che si dilettano a fare gli economisti, finanzieri che pensano solo a fregare il prossimo.
E nel frattempo religione ed ideologia vanno in soffitta, la morale e la giustizia diventano merce rara e nessuno sa se abbiamo raggiunto il fondo o dobbiamo ancora precipitare in un baratro più avvilente.
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