Salerno: Il clamore suscitato dalla notizia, riguardante la presunta evasione fiscale del famoso Valentino Rossi, ha spinto i più disparati personaggi e, in particolare, alcuni politici a fare dichiarazioni solenni ed esprimere giudizi severi, per la grave inadempienza del più famoso pilota della storia del motociclismo. E’ ovvio che l’esecrazione del mondo politico è speculativa ed altrettanto ovvia è la protesta di coloro che vorrebbero emulare Rossi, ma non possono.
Ciò che sorprende, più di ogni altra, è l’iniziativa del neonato Movimento politico “La Destra” di Storace, che, addirittura, ha confezionato una legge altamente punitiva per i casi simili a quello di Valentino Rossi, oltre a fare sfoggio di correttezza e rettitudine in tante dichiarazioni pubbliche. Risulta quasi comica la prontezza di questa iniziativa da parte di parlamentari, che, in tanti anni, non hanno prodotto nulla o quasi. Della Destra Storica, per intenderci quella del Movimento Sociale Italiano, non si ricorda questo tipo di attività , anzi il comportarsi da sciacalli era talmente odiato e disprezzato, da essere considerato caratteristica di uomini senza dignità e senza onore.
Per amore di verità anche l’altra Destra estrema, frantumatasi in tanti gruppuscoli negli ultimi anni, si compiace di fare dichiarazioni in sintonia a questa pratica, probabilmente per distinguersi da Alleanza Nazionale e dal suo inviso Presidente. Forse non si accorgono che somigliano sempre di più ai comunisti e speriamo che non vogliano ammannirci la rautiana teoria dello sfondamento a sinistra, altrimenti saremmo costretti ad invitarli ad una alleanza con Bertinotti, Caruso e Luxuria. Vuoi vedere che è proprio il buon Vladimir che attrae i rudi fascisti e ha fatto dimenticar loro i sani principi Mussoliniani? Ma torniamo un momento alla vicenda Rossi. Ciò che affermano i più, circa l’immoralità di non pagare le tasse, può essere certamente condiviso in caso di tasse giuste, tipo quelle degli Stati Uniti per intenderci, e, soprattutto, versate a fronte di servizi erogati dallo Stato.
Ora questo non è il caso dello Stato Italiano, ma non si può invitare il popolo ad evadere, solo perché sarebbe considerato reato, altrimenti quanti riterrebbero immorale pagare queste tasse a questo Stato? Chiariamo, qualcuno può spiegare quanto sia morale un prelievo globale sui guadagni lordi vicino al 65%. Perchè uno dovrebbe ammazzarsi di lavoro, rischiare i propri soldi, in alcuni casi la vita e la salute, per poi versare i due terzi di ciò che riesce a guadagnare allo Stato, senza, peraltro, avere nessuna garanzia. Inoltre è necessario considerare gli orari di lavoro, la responsabilità ed il rischio. E’ molto diverso avere uno stipendio netto garantito, un orario di lavoro ridotto e nessuna responsabilità . Equiparare un guadagno da attività autonoma ad uno di lavoro dipendente è difficilissimo se non impossibile. Quindi prima di parlare, alcuni personaggi dovrebbero studiare. Dire il contrario e speculare su questi casi è demagogico e populista per i politici, mentre è conseguenza dell’invidia per le persone comuni. A Storace ed ai suoi seguaci ricordo che l’invidia, la demagogia ed il populismo sono caratteristiche del Comunismo. Infatti la Sinistra, negli ultimi anni, ha usato, abbondantemente, il sentimento dell’invidia contro Berlusconi.
Poi di cosa cianciano i parlamentari politicanti di mestiere, che godono di stipendi al netto delle tasse e di privilegi scandalosi e si permettono di inveire contro gli evasori. Hanno forse timore che troppa evasione possa indurre a decurtare i loro introiti? Ciò dovrebbe avvenire fin da subito se ci fosse il rispetto del rapporto compenso " impegno. I ventimila e passa euro percepiti dai parlamentari italiani, insieme ai tanti privilegi, sono totalmente ingiustificati, come è assurdo il numero totale di deputati e senatori, che potrebbe essere ridotto ad un terzo. Allora se Storace ed i suoi seguaci vogliono veramente impegnarsi per il bene dell’Italia, si dedichino ad altre attività , almeno fino a quando siederanno in Parlamento e non sarà per molto, tranne Storace, che, presumibilmente, si è fatto garantire il posto direttamente da Berlusconi.
Il Presidente
Alfonso Luigi Venosi
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