A cura del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima
Da un’idea di Joseph Grima
Domenica 15 marzo, ore 17.00
Infinitamente grande infinitamente piccolo
Paolo Branchini, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare RomaTre, ricercatore al Cern di Ginevra, membro del consiglio tecnico-scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana
Proseguono gli appuntamenti di Triennale Decameron - nuovo format di Triennale Milano che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione - con il fisico nucleare Paolo Branchini in dialogo con Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano, domenica 15 marzo.
Paolo Branchini e Lorenza Baroncelli imposteranno il proprio intervento sul tema Infinitamente grande infinitamente piccolo, partendo da alcune riflessioni sul Bosone di Higgs - la cosiddetta “particella di Dio”, teorizzato nel 1964 da Peter Higgs (Nobel per la fisica 2013 proprio per il Bosone) e rilevato per la prima volta nel 2012 con gli esperimenti condotti al Large Hadron Collider del Cern - per arrivare al tema della possibilità di vita su altri pianeti, come Marte, o sugli asteroidi. Del 2019 è l’annuncio da parte della Nasa che su due corpi celesti, gli asteroidi Bennu e Ryugo, che si avvicinano alla Terra sono stati rilevati pennacchi di particelle e molecole prebiotiche e ioni d’acqua, i “mattoni” della vita.
Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.
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