Nepal, 14 febbraio: Ieri era il giorno del IX° anniversario dell’inizio della rivolta maoista. Una data che pochi hanno ricordato e che per tanti, forse troppi, continua a testimoniare ed essere prova di una quasi assoluta incapacità non tanto di risolvere la situazione ma quantomeno di imboccare una strada più adeguata a tale obiettivo.
In nove anni di guerriglia la cifra più o meno ufficiale delle vittime è oramai avviata verso le 12.000 unità . A cui deve purtroppo aggiungersi un numero imprecisato di "scomparsi" che negli ultimi tempi ha comunque preso sempre più consistenza.
Purtroppo anche la lotta del Nepal non è che una delle tante "guerre" più o meno dimenticate del nostro pianeta. Vera ed autentica vergogna di governi e di uomini.
Nelle ultimissime ore ancora due episodi da interpretare che potrebbero dare nuovi sviluppi già nell’immediato.
Il primo, "misterioso", riguarda il ritorno sulla scena politica del Nepal di Tulsi Giri, un quasi ottantenne politico che ha attraversato gli ultimi 50 anni di vita del paese. Fu chiamato in causa da Re Mahendra intorno agli anni 60', poi ha proseguito con Re Birendra fino all’ingresso delle sinistre e adesso, dopo anni di ritiro tra Sry Lanka ed India, nuovo "vice" di Re Gyanendra. Indubbiamente un uomo dal grande carisma che forse potrebbe avere anche un certo ruolo nell’eventuale ripresa dei dialoghi di pace.
Il secondo episodio, riguarda "noi" Europa ed è proprio di poche ore fa.
Il portavoce del ministro degli Esteri francese, Hervè Ladsous ha ufficialmente annunciato:
"Alla luce dei recenti avvenimenti in Nepal, abbiamo deciso con i nostri partner europei di richiamare per consultazioni gli ambasciatori dell’Unione Europea residenti a Kathmandu".
Che poi si tratta di Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca e Finlandia, le uniche ad avere attualmente ambasciatori in Nepal.
Indubbiamente una prima presa di posizione ufficiale di una certa importanza della comunità internazionale.
Vale la pena ricordare di come oltre alla guerra civile ed al "golpe" reale ci sia di fatto una quasi totale privazione di diritti e di libertà , compresa quella d'informazione.
E pensare che anche i giovani "bene" di Kathmandu oggi si sono normalmente scambiati fiori, cioccolatini e biglietti d'amore: anche ai piedi dell’Himalaya non c’è pace, ma c’è San Valentino...
Marco Banchelli
http://www.marcobanchelli.com
Ultimi Articoli
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani
Milano, il progetto STEP per il lavoro di 250 giovani: presentazione il 20 ottobre
Cucina italiana ad Atene, la Lombardia partecipa con quindici consorzi
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione