COPENAGHEN - Keiko, la celebre orca protagonista dei tre film della serie "Free Willy", è morta in Norvegia dopo un sostanziale fallimento dei tentativi di ridarle completamente la libertà . Grazie alla saga cinematografica - basata sulle vicende di un ragazzo in lotta contro i proprietari senza scrupoli di un acquario - il delfinide di quattro tonnellate era diventato un beniamino dei bambini di tutto il mondo. Keiko era un esemplare maschio catturato nel 1979 al largo dell’Islanda e aveva trascorso in cattività la maggior parte dell’esistenza.
Dopo avere vissuto per lunghi periodi in acquari in Islanda e in Canada, l’orca era stata trasferita in un parco divertimenti di Città del Messico, in acqua tiepida e poco profonda e a oltre 3.000 metri di altitudine.
Si era abituata al contatto con gli umani, ma la sua salute cominciava a risentirne, come testimoniato da alcune lesioni sulla cute. Ciò nondimeno nel 1993 Keiko fu prescelto per diventare protagonista del film della Warner Brothers "Free Willy". Dopo il successo della pellicola e dei suoi seguiti il pubblico cominciò a interessarsi del destino del delfinide, nel frattempo collocato in una piscina troppo piccola per le sue dimensioni. Grazie all’intervento di diverse personalità e a un progetto finanziato in gran parte da un magnate americano, Keiko potè recuperare le forze in una piscina costruita appositamente per lui nell’Oregon e fu poi riportato nel 1998 sulla costa meridionale dell’Islanda, dove si procedette cautamente ai tentativi di ridargli la libertà .
Ma Keiko non si era mai abituato completamente al ritorno allo stato selvaggio e più volte la sua salute aveva destato preoccupazioni. Forse a ucciderla è stata una polmonite.
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